Wicked: For Good snobbato agli Oscar, Michelle Yeoh non ci sta

Al risveglio delle nomination 2026, Michelle Yeoh è “sotto shock”: Wicked: For Good non ha ottenuto nemmeno una candidatura. Un paradosso se si pensa al primo Wicked, celebrato con 9 nomination e 2 Oscar (costumi di Paul Tazewell e scenografia), e a un sequel più ambizioso per scala e mondi esplorati a Oz.

Le categorie “dimenticate”

Yeoh cita in particolare Tazewell (costumi), trucco e acconciature, la fotografia di Alice Brooks e la regia di Jon M. Chu. “Non è una replica del primo film, è più elaborato e pieno di nuove destinazioni”, sottolinea. La logica del “avete già avuto tanto col primo, fate spazio ad altri” non la convince: “No, non va bene così”.

La sfida personale di Yeoh

Nei panni dell’ambigua Madame Morrible, l’attrice ha affrontato l’ostacolo che più la intimoriva: il canto. Con un vocal coach ha lavorato su una voce che definisce roca e bassa, affrontando la paura “di suonare maschile persino al servizio in camera”. Una dedizione che incarna lo sforzo corale della produzione.

E ora?

Snobbato o no, il film avrà una seconda vita: dal 20 marzo approda su Peacock. Sarà interessante vedere se il pubblico in streaming e il tempo rimetteranno in prospettiva un sequel che, al netto delle polemiche, ha osato alzare l’asticella tecnica e visuale del suo universo incantato.

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