Gli spiriti dell’isola – recensione

3.5/5

Io non avevo delle grandissime aspettative per questo film ma mi sono dovuto ricredere completamente.

Seguendo le vicende di due amici storici su un’isola irlandese nel 1923, il regista ci parla di come le guerre – nel senso più largo possibile – siano dettate solamente dalla stupidità e dall’arroganza e siano in grado di minare i rapporti più profondi e autentici.

La sceneggiatura di McDonagh dà vita a personaggi complessi, ricchi di sfumature e di carattere. Questa cura quasi maniacale per la caratterizzazione la ritroviamo anche nei dialoghi e nelle gestualità di ognuno di loro. A questo si aggiungono delle interpretazioni uniche, Colin Farrell veramente straordinario come anche Barry Keoghan.

Lo stesso vale per la regia, la composizione dell’immagine e tutti gli aspetti tecnici di questo film. Davvero sorprendenti.

Con tutta l’onestà non riesco a trovare un difetto vero e proprio, ciò che più conta qui è il gusto personale. Il ritmo infatti non è dei migliori, ci sono momenti in cui si dilatano i tempi e arrivare alla fine diventa difficile. È un film però che mi sento assolutamente di consigliare, che va visto sul grande schermo ma che allo stesso tempo riguarderei solo dopo aver aspettato un po’ di tempo.

The Review

4.5 Score

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