Dopo anni di attesa e speranze, 24 Jump Street è finalmente realtà. Sony ha confermato ufficialmente che il terzo capitolo della saga comedy tornerà a riunire Channing Tatum e Jonah Hill, il duo che ha fatto ridere intere generazioni di spettatori.
La notizia arriva come una doccia fredda positiva in un momento in cui il genere comedy al cinema sta attraversando una fase delicata. 21 Jump Street e il suo seguito 22 Jump Street hanno rappresentato un fenomeno culturale negli anni 2010: non erano solo film divertenti, ma contenitori di una chimica comica rara, quella che nasce quando due attori di sensibilità completamente diverse riescono a creare qualcosa di inaspettato insieme.
Perché questo sequel conta veramente
Non è solo nostalgia. Channing Tatum e Jonah Hill hanno fatto qualcosa di particolare in quei film: hanno rovesciato le aspettative su cosa potesse essere una comedy d’azione. Tatum portava il suo fisico imponente e la sua incapacità recitativa (in senso positivo, come valore comico) insieme a una genuina disponibilità al ridicolo. Hill, dal canto suo, era il contraltare perfetto: acuto, veloce, capace di costruire il gag attraverso il dialogo. Insieme, diventavano qualcosa di irresistibile.
22 Jump Street uscì nel 2014 e fu un successo globale. Da allora, il mercato è cambiato drasticamente. Le commedie al cinema hanno perso terreno, schiacciate dallo streaming e dai cambiamenti nei gusti del pubblico. Eppure, proprio per questo, il ritorno della saga Jump Street non è banale. È una scommessa che Sony sta facendo su un genere che conta meno di prima, ma che conserva ancora la capacità di generare cassa quando è fatto bene.
Il puzzle del cast
Le fonti confermano anche il ritorno di Ice Cube, l’altro elemento fondamentale di quei film. Se non ricordi, Cube era il capitano che accompagnava Tatum e Hill nel caos delle loro indagini: il suo ruolo di autorità esasperata era la spina dorsale narrativa attorno a cui ruotava l’umorismo. Senza di lui, questi film perderebbero una dimensione importante.
La vera domanda, però, rimane: chi dirigerà 24 Jump Street? Phil Lord e Christopher Miller hanno costruito la grammatica comica di 21 Jump Street e 22 Jump Street. La loro capacità di orchestrare il caos, di costruire battute su più livelli simultaneamente e di lasciare spazio all’improvvisazione degli attori è stata decisiva. Se dovessero tornare, il film avrebbe una solida base. Se no, tutto diventa più incerto.
Lo stato del genere comedy
Qual è il contesto in cui arriva questa notizia? Le commedie cinematografiche vere e proprie stanno scomparendo dalle sale. Quello che passa per comedy spesso è una cosa ibrida: superhero con battute, dramedy, sketch comedy allargata. Un film prettamente comico, costruito sulla relazione tra due attori e sulla scrittura delle battute, è diventato quasi una rarità.
Per questo motivo, il ritorno di 24 Jump Street non è solo nostalgia corporativa. È un segnale che Sony crede ancora che il pubblico voglia ridere al cinema, non solo davanti allo schermo di casa. È una scommessa sul fatto che il duo Tatum-Hill ha ancora qualcosa da dire, che il genere comedy non è completamente esaurito.
Cosa aspettarsi
Non sappiamo ancora quando uscirà il film, come sarà costruito narrativamente o chi lo dirigerà. Ma sappiamo che sta succedendo, e questo basta per crederci un po’. In un momento in cui il cinema sembra sempre più dominato da franchise costosissimi e prevedibili, il ritorno di una comedy che ha fatto ridere è un’iniezione di ottimismo. Anche se non sarà rivoluzionario come i precedenti, almeno il tentativo di riportare in sala una vera commedia è già qualcosa di controcorrente.
Ora tocca ai dettagli. Quando sarà la sceneggiatura pronta? Chi dirigerà? E soprattutto: Channing Tatum e Jonah Hill sono davvero pronti a tornare nei loro panni, oppure è solo nostalgia dal lato di Sony? Le risposte arriveranno, intanto godiamoci la notizia.



