Maggio 2026 chiude con un risultato storico per il cinema italiano: 59,6 milioni di euro di incassi complessivi, un +86 per cento rispetto a maggio 2025 e addirittura +146 per cento su maggio 2024. Il merito è soprattutto del genere horror, che in questa fine mese ha praticamente monopolizzato le prime posizioni della classifica, con qualche sortita musicale a interrompere il dominio del brivido.
L’exploit di Backrooms tra Italia e Stati Uniti
A sorprendere davvero è l’exploit di Backrooms, che debutta al primo posto con 1,8 milioni di euro in soli cinque giorni di programmazione. Un risultato che rappresenta la più grande apertura di sempre per il distributore I Wonder Pictures, un dato tutt’altro che banale in un mercato come quello italiano dove le distribuzioni indipendenti faticano a competere con i colossi americani.
Ma il fenomeno di Backrooms non è solo italiano. Negli Stati Uniti il film ha fatto ancora più scalpore, incassando quasi 82 milioni di dollari nel weekend d’esordio, il miglior risultato mai conseguito dalla casa di produzione A24. Considerando che il budget era inferiore ai 10 milioni di dollari, siamo di fronte a uno dei ritorni più straordinari degli ultimi anni: al momento il film ha toccato i 120 milioni di dollari worldwide. Per chi non conosce il concept, Backrooms è un horror che trae ispirazione dai creepypasta e dalla cultura internet, un elemento che spiega perfettamente perché il pubblico più giovane lo abbia abbracciato con tanto entusiasmo.
Italiani e americani, insomma, hanno apprezzato la stessa cosa nello stesso momento: un film che parla il linguaggio dei giovani, costruito su leggende urbane nate sui social e nei forum, con una visione claustrofobica e inquietante che caratterizza il genere horror contemporaneo.
Obsession e il passaparola vincente
Al terzo posto troviamo Obsession, un altro horror che sta sorprendendo per la sua tenuta in classifica. Con 568mila euro incassati nel weekend, il film ha totalizzato 2,5 milioni di euro complessivi e, dato ancora più interessante, ha calato solo del 20 per cento rispetto al fine settimana precedente grazie a un passaparola decisamente positivo.
Questa è la vera lezione che Obsession sta insegnando: in un’epoca di algoritmi e marketing digitale, il passa parola rimane fondamentale. Il film non ha avuto il lancio esplosivo di Backrooms, ma sta costruendo il suo successo mattone dopo mattone, creando una comunità di spettatori che lo consigliato ai loro amici. La media per copia di 2.044 euro in 278 cinema è la seconda migliore della classifica, altro segno che dove è programmato, il film viene scelto.
Senza rivelare troppi dettagli sul finale (per chi ancora non ha visto il film), Obsession rappresenta una riflessione su come un desiderio apparentemente innocente possa trasformarsi in tragedia, distruggendo chiunque vi entri in contatto. È questo elemento narrativo, insieme alla regia e alle performance, che sembra aver conquistato il pubblico: non è un horror cheap, non è una storia usa e getta, è qualcosa che rimane addosso.
Michael tra horror e biopic: la resistenza del genere musicale
Al secondo posto della classifica troviamo Michael, il biopic su Michael Jackson, che alla quinta settimana in Top Ten riesce ancora a incassare 576mila euro con un calo del 48 per cento rispetto al weekend precedente. Un dato che testimonia una tenuta notevole per un film biografico, genere che normalmente accusa cali più significativi quando il pubblico curioso ha già avuto modo di vederlo.
Michael ha raggiunto quasi 24 milioni di euro in Italia, un risultato importante anche se ancora lontano dai 29 milioni di Bohemian Rhapsody, il capolavoro su Freddie Mercury del 2018. Vale la pena notare che Bohemian Rhapsody uscì nel periodo natalizio, quando le uscite sono concentrate e il pubblico ha più tempo libero. Michael sta costruendo i suoi numeri in un periodo più delicato, il che rende il risultato ancora più meritevole.
Il biopic musicale rimane un genere che funziona, ma è chiaro che il pubblico contemporaneo va pazzo per l’horror. Non è una sorpresa: il genere horror parla dei pauri del presente, delle ansie collettive, della perdita di controllo. E quando fatto bene, come sembra sia il caso di Backrooms e Obsession, diventa resistente e virale.
Il resto della classifica e il significato di maggio 2026
La Top Ten prosegue con Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la riedizione in 4 ore e 35 minuti della saga di Tarantino (al quarto posto con 532mila euro), mentre The Mandalorian and Grogu crolla dalla leadership passata al quinto posto con un -60 per cento e prospettive non positive anche sui mercati mondiali.
Al sesto posto Il Diavolo Veste Prada 2, che alla quinta settimana raggiunge 31,2 milioni di euro, praticamente a un milione di distanza dal fenomeno Barbie. Un risultato straordinario che dimostra come il pubblico ami i film su moda, lusso e rivalità professionale quando confezionati con stile.
Maggio 2026 rappresenta insomma un turning point: è il momento in cui il cinema italiano e mondiale ha riscoperto che l’horror, quando pensato per il pubblico contemporaneo e distribuito in modo intelligente, può competere con i grandi franchise. Backrooms e Obsession hanno dimostrato che non servono budget enormi, serve una visione chiara e una comprensione profonda di cosa faccia paura oggi.


