Ridley Scott e Hugh Jackman insieme per una nuova spedizione verso l’ignoto. Il regista britannico di Il Gladiatore ha trovato il suo prossimo progetto nel romanzo più celebre di Robert Louis Stevenson: L’isola del tesoro, pubblicato nel 1883 e ancora oggi uno dei testi d’avventura più venduti al mondo, con oltre 100 milioni di copie distribuite in più di 50 lingue.
L’attore che ha interpretato Logan in Deadpool & Wolverine vestirà i panni di Long John Silver, il carismatico pirata che minaccia il giovane protagonista alla ricerca di un leggendario tesoro sepolto. Non è la prima volta che questo personaggio affascina il grande schermo—dalla letteratura classica ai cartoon fino ai rimaneggiamenti contemporanei—ma raramente ha avuto davanti un cast di questo peso.
A firma la sceneggiatura c’è Jack Thorne, il nome dietro adattamenti come Wonder e Il giardino segreto, ma soprattutto autore della serie che ha fatto esplodere il suo nome: Adolescence. Un terzetto di questa caratura non è cosa da poco nel mercato hollywoodiano attuale, e secondo le indiscrezioni del settore, gli Studios stanno già litigando per i diritti del progetto. Interessante notare che la 20th Century Fox, casa storica di Scott, avrebbe declinato l’offerta proprio per non entrare in conflitto con il franchise de I Pirati dei Caraibi della Disney, di cui è una divisione.
Quando parte la nave
Siamo ancora in fase di sviluppo iniziale. Scott, che ha 88 anni, sta per completare The Dog Stars – Le stelle dopo la fine in uscita ad agosto 2025, il suo ultimo film prima di imbarcarsi in questa nuova avventura. Jackman continua uno streak impressionante: dopo il ritorno trionfale come Wolverine, ha lavorato sul musical Song Sung Blue e sulla commedia familiare Pecore sotto copertura, dimostrando una versatilità che va ben oltre i panni del mutante Marvel.
Quella che arriva è una nuova lettura di Stevenson, non una semplice fedele trasposizione. Scott è un regista che sa come rinvigorire materiale classico senza snaturarlo—lo ha fatto con Blade Runner, Prometheus, il suo Napoleone più recente. L’isola del tesoro ha un DNA d’avventura pura che, nelle mani giuste, potrebbe diventare qualcosa di memorabile.
Il fantasma dei pirati passati
Il romanzo ha subito centinaia di adattamenti nel corso dei decenni. L’ultimo grande tentativo cinematografico in territorio fantascientifico era Il pianeta del tesoro del 2002, che trasportava la storia in una galassia lontana lontana. Prima ancora, il libro aveva influenzato direttamente il cinema d’avventura classico e moderno. Riportare Long John Silver sul grande schermo con il fascino visivo di Scott—quegli spazi enormi, quella capacità di costruire mondi—potrebbe significare restituire grandezza a una storia che il pubblico contemporaneo conosce più per reputation che per fruizione diretta.
L’operazione ricorda altri tentativi recenti di rivitalizzare classici letterari con registi affermati e attori di peso: funziona quando c’è rispetto per il materiale, senza però paralisi reverentzia. Scott e Jackman hanno il calibro per trovare questo equilibrio.
Per ora rimane da vedere quale studio si aggiudicherà il progetto all’asta. Ma sapendo di avere davanti Ridley Scott a 88 anni che vuole ancora fare grandi film, e Hugh Jackman in uno dei periodi più interessanti della sua carriera, la sensazione è che nel porto è già arrivata una nave che promette tempeste interessanti.



