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Innamorarsi e altre pessime idee: la rom-com di Aleandri con Guanciale che non sorprende

Lino Guanciale brillante in una commedia romantica prevedibile ma gradevole. Simone Aleandri ricicla i cliché degli opposti che si attraggono senza aggiungere novità al genere.

di Baldo · · 2 min lettura ·
#rom-com#Lino Guanciale#Simone Aleandri
Innamorarsi e altre pessime idee: la rom-com di Aleandri con Guanciale che non sorprende

Innamorarsi e altre pessime idee arriva come una di quelle commedie romantiche che conosci già prima ancora di sederti in poltrona. E probabilmente la guarderai lo stesso, perché c’è qualcosa di rassicurante in questa prevedibilità, in questo gioco di schemi collaudati che funzionano da decenni.

Simone Aleandri dirige una storia costruita su fondamenta solide ma consunse: due persone che sulla carta non dovrebbero stare insieme, che magari all’inizio si detestano o si ignorano, e poi—sorpresa!—scatta qualcosa. Uno sguardo. Una confessione. Un ricordo che cambia tutto. È il ricettario delle rom-com dei primi Duemila, quello che Hollywood ha raffinato negli anni Novanta e che ancora oggi funziona, per quanto logoro.

Guanciale illumina una storia vista mille volte

Ciò che salva il film è Lino Guanciale, che qui mostra una scioltatezza e una frizzantezza non sempre evidente nei suoi lavori precedenti. L’attore riesce a dare una certa leggerezza al personaggio, una capacità di gioco che rende tollerabile anche ciò che è già stato raccontato infinite volte. È il suo carisma a trascinare lo spettatore oltre l’ovvio, a fargli perdonare la prevedibilità della trama.

Ma resta un fatto: il film non aggiunge nulla al genere. Non c’è una battuta che ti sorprende, non c’è una situazione che capovolge le aspettative, non c’è nemmeno un dettaglio visivo che renda memorabile questa storia. È competente, è ben costruito, ma è sterile dal punto di vista creativo.

Il fascino del già visto

Eppure, e qui sta il paradosso di una commedia romantica così confezioni, difficile distoglierne lo sguardo. C’è qualcosa di magnetico nel riconoscere subito dove andrà a finire, nel sapere già nella seconda sequenza che questi due finiranno insieme, e nel restare comunque agganciati alla domanda “e se invece?”. Il regista gioca con questa tensione minima tra il scontato e la speranza che, chissà, qualcosa di diverso possa accadere.

Non accade, ovviamente. Innamorarsi e altre pessime idee si muove dentro gli argini della convenzione romantica senza mai rischiare di uscirne. Gli opposti si attraggono come previsto, le barriere iniziali crollano come atteso, il finale è quello che tutti anticipiamo. È una commedia che non pretende di essere altro da quello che è: una storia d’amore senza sorprese, costruita bene tecnica ma priva di uno sguardo personale.

Perfetto per una serata senza scossoni

È il genere di film che va bene per una serata in cui cerchi qualcosa di leggero, di confortevole, di non impegnativo. Niente di male in questo. Non tutti i film devono rivoluzionare il cinema. A volte basta farsi portare avanti da un attore simpatico e da una struttura narrativa che conosci già, tanto che sei sicuro di non avere sorprese spiacevoli. Guanciale, almeno, rende il viaggio piacevole.

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