Stasera Rai 1 propone Pare parecchio Parigi, la commedia diretta e interpretata da Leonardo Pieraccioni che gioca proprio con quella sottile linea che separa la realtà dalla finzione. È una storia semplice nella premessa, complessa nei suoi sviluppi: un padre anziano e malato ha un desiderio mai realizzato, vedere Parigi almeno una volta nella vita. Nulla di strano, se non fosse che a fare da ponte tra il sogno e la realtà intervengono tre figli separati da anni, disposti a mentire e organizzare un’elaborata bugia pur di regalare al padre quello che pensa di stare per vivere.
La trama tra finzione e sentimento
Il fulcro narrativo del film è proprio questo meccanismo di inganni costruiti con amore. Arnaldo, il padre, non arriverà a Parigi: i tre fratelli organizzeranno una scenografia, una rappresentazione domestica che simuli il viaggio. Non è crudeltà, però. È il tentativo disperato di una famiglia frantumata di ritrovarsi nel momento più fragile, quando il tempo è poco e gli straordinari hanno la priorità sui soliti rancori. Il viaggio finto diventa, paradossalmente, l’occasione più vera: per toccarsi, parlarsi, riconciliarsi.
Pieraccioni ha sempre avuto un debole per questo tipo di storie, dove l’ironia convive con la malinconia, dove il gag coesiste con l’emozione genuina. Pare parecchio Parigi non sfugge a questo schema, anzi lo abbraccia completamente. La commedia italiana televisiva vive di questi contrasti: il pubblico ride davanti alle bugie sempre più elaborate dei fratelli, ma allo stesso tempo sente il peso di ciò che quelle bugie rappresentano. Una famiglia che non sa come stare insieme se non costruendo finzioni.
Un casting familiare
Attorno a Pieraccioni ruotano gli altri fratelli e gli interpreti che danno corpo a questa dinamica domestica. Il film è girato come una produzione televisiva di qualità media-alta, con quella peculiarità italiana di affidare a una rete generalista storie che potrebbero stare tranquillamente su una piattaforma, ma che qui mantengono il sapore di una serata in famiglia. Il genere della commedia drammatica televisiva, del resto, è uno dei pochi ancora vitali sul palinsesto tradizionale: consapevole di non poter competere sugli effetti visivi o le produzioni sfarzose, punta tutto sulla scrittura e sulla capacità degli attori di farsi amare dal divano.
L’appuntamento di stasera
Pare parecchio Parigi va in onda stasera su Rai 1 a partire dalle 21:30. È una scelta narrativa che parla al pubblico generalista italiano: quella fascia di spettatori che apprezza ancora le storie legate agli affetti, alla famiglia, ai nodi irrisolti che il tempo rischia di congelare per sempre. Non è un film che punta a sorprendere con colpi di scena, ma piuttosto a riconoscersi dentro, a trovare specchiato sullo schermo il proprio rapporto complicato con chi si ama.
In un panorama televisivo sempre più orientato verso il crime e l’horror, una commedia che sceglie la tenerezza e il perdono come tema centrale potrebbe sembrare controcorrente. Ma è proprio questo il senso: talvolta, le bugie più belle sono quelle che raccontiamo agli altri per dimostrargli che contano davvero.



