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Scooby-Doo: Origins, Netflix svela il cucciolo che cambierà tutto

Il teaser della nuova serie live-action mostra per la prima volta un vero cane nei panni di Scooby. Arriva nel 2027 con un cast giovane e un'atmosfera decisamente più dark rispetto ai cartoni.

di Baldo · · 3 min lettura ·
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Scooby-Doo: Origins, Netflix svela il cucciolo che cambierà tutto

Netflix ha tirato fuori il primo teaser di Scooby-Doo: Origins e la sorpresa principale è quella che nessuno si aspettava: il celebre alano parlante non sarà un cartone, né un personaggio interamente in CGI, ma un vero cane. Un cucciolo che appare nei boschi prima di incontrare Shaggy, perfetto per stabilire subito il tono di una serie che sembra voler reinventare il franchise con atmosfere molto più inquietanti rispetto ai cartoon originali.

È una mossa azzardata, perché Scooby è un’icona nata dall’animazione Hanna-Barbera oltre cinquant’anni fa. Vederlo come un vero alano potrebbe sembrare strano, ma il teaser suggerisce che la scelta funziona: il cucciolo ha già conquistato i fan con quella tenerezza che contrasta perfettamente con il mistero e l’horror che promette la trama.

Un Teen Mystery dalle radici più scure

Scooby-Doo: Origins non è solo una storia di incontro tra il cane e Shaggy. La serie racconta il primo grande caso risolto da quello che diventerà il gruppo investigativo più famoso dell’animazione. Tutto comincia nell’ultima estate al Camp Ruby-Spears, dove Shaggy e Daphne si trovano coinvolti in un caso fuori dal normale: c’è un omicidio, ci sono elementi soprannaturali, e al centro di tutto c’è questo cucciolo di alano misteriosamente collegato ai fatti.

Per risolvere il caso, i due ragazzi si alleano con Velma Dinkley (descritta come pragmatica e razionale) e con il nuovo arrivato Fred Jones. Insieme iniziano a scavare in una vicenda che si rivela sempre più oscura, una che fa emergere anche i loro segreti più nascosti. È il racconto di formazione che abbiamo sempre amato in tutte le incarnazioni del franchise, ma con un taglio decisamente più grown-up, più Mystery-meets-teen-drama.

Cast e dietro le quinte confermano le ambizioni della piattaforma. Mckenna Grace è Daphne Blake, Tanner Hagen veste i panni di Shaggy Rogers, Abby Ryder Fortson è Velma e Maxwell Jenkins è Fred Jones. Paul Walter Hauser ha un ruolo chiave nel progetto. E poi c’è Frank Welker, la voce storica di Scooby in molte incarnazioni, che tornerà a prestare la voce al cane parlante. È un dettaglio importante: anche se vedrai un cane vero sullo schermo, la voce rimane quella che conosci.

La regia è affidata a Toby Haynes, nome che garantisce credibilità: ha lavorato a episodi di Doctor Who, Utopia, Andor e Black Mirror. Lo scritto è di Josh Appelbaum e Scott Rosenberg, che hanno già toccato franchise importanti come Venom e Jumanji: The Next Level. Tra i produttori esecutivi c’è Greg Berlanti, figura chiave nel mondo delle serie TV.

2027, ma le riprese sono già cominciate

Le riprese sono partite ad Atlanta nell’aprile 2026 e proseguono ancora. L’arrivo su Netflix è previsto per il 2027, il che significa che Netflix sta giocando il suo gioco a lungo termine: niente urgenza, niente fretta. Vuol dire che la piattaforma crede davvero nel progetto e non ha intenzione di mandarlo fuori in pancia al servizio.

Ci sono tanti modi di riprendere un franchise come Scooby-Doo. Potresti fare un reboot puro, cancellare tutto ciò che è venuto prima e ricominciare. Potresti spingerlo ancora più verso l’horror, verso la dark comedy, verso il teen drama puro. Potresti anche mantenerlo familiarmente fedele all’originale. Scooby-Doo: Origins sembra scegliere una strada diversa: torna alle radici, ma le radici le guarda con gli occhi di chi vuole raccontare qualcosa di più maturo, qualcosa di più honesto sulla formazione di un gruppo, sui segreti e sulle paure che i ragazzi si portano dietro.

Il fatto che Scooby non sia animato è un simbolo di questo approccio. Un cucciolo vero sullo schermo significa toccare emozioni diverse da un cartone, significa creare una connessione più immediata con il pubblico. Netflix sa che il pubblico che crescerà con questa serie ha dentro ancora il ricordo dei cartoon originali, ma è cresciuto anche con le serie TV scripted, con lo streaming, con la cultura visiva di Stranger Things e dintorni. Vuole una Mystery Inc. che parli a quella generazione.

Il teaser è un primo step, e funziona. Non dice tutto, ma promette abbastanza da farti venire voglia di scoprire il resto. E il resto arriva nel 2027.

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