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industria

Vision Distribution manda l'onda d'urto: Özpetek, Bonini e le commedie che aspettiamo

Dal listino presentato a Riccione arrivano film che promettono di animare il cinema italiano fino a fine anno. C'è spazio per gialli, dramedy e storie vere trasformate in commedia.

di Baldo · · 3 min lettura ·
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Vision Distribution manda l'onda d'urto: Özpetek, Bonini e le commedie che aspettiamo

Vision Distribution si presenta a Riccione con un listino che respira tutta l’energia del cinema italiano contemporaneo. Non è solo questione di titoli: è il racconto di come certi registi e produttori hanno deciso di mettere in piedi una seconda metà d’anno dove il genere comedy — quello vero, non la roba sfiacca — ritorna al centro.

Il puzzle dei titoli: agosto-autunno

Partiamo da Greta e le favole nere di Berardo Carboni, che arriva il 6 agosto con Sara Ciocca. Il titolo suggerisce un collegamento con Greta Thunberg, anche se Vision precisa: “un po’ ispirato”. Non è una biopic, ma una storia che prende spunto dal fenomeno. Cosa significa? Probabilmente una commedia che gioca su temi universali travestiti da attualità.

Il pezzo forte arriva il 3 settembre con Il malloppo di Volfango De Biasi. Qui le cose diventano interessanti: Diego Abatantuono, Max Angioni e il Mago Forrest in una commedia definita “irriverente” e “yellow” — quella parola lì è importante, perché vuol dire giallo, misteri, colpi di scena. De Biasi ha girato a Ferrara e il cast include anche Maria Amelia Monti e Antonio Catania. La descrizione parla di un film che contiene “tutte le note, dal western al giallo”, il che suggerisce una costruzione narrativa complessa, non il solito sketch allungato. Sono esattamente i film che servono a settembre, quando il pubblico ha voglia di ridere ma con un po’ di trama.

Dov’è la Fiesta? di Niccolò Gentili (scritto con Lisa Nur Sultan) è l’opera prima e arriva in autunno. La storia è nata dal vero: a Gentili hanno rubato la macchina, una Fiesta appunto, e da quella disgrazia è nato un film sulla coppia che si chiede “che cosa siamo?” mentre va in cerca dell’auto sparita. Gentili racconta che il ladro della sua macchina è in fondo il responsabile della sua carriera da regista — una battuta simpatica, ma che sottolinea come il film nasce da una vicenda concreta trasformata in commedia. Il tone è quello della commedia brillante che parla di relazioni vere.

Edoardo Leo e il cinema dell’intimità

Se ami qualcuno dillo di Marco Bonini porta Edoardo Leo a interpretare il padre reale del regista. Qui c’è dell’altro: non è fantasia, è una storia vera che Bonini ha trasformato in commedia tragicomica. Il padre ha avuto una serie di infarti, si è risvegliato “completamente danneggiato” — un modo brutale per dire traumatizzato — ma è diventato “un’altra persona”. Bonini ha deciso di fare una commedia su questo, non un dramma. Nel cast c’è anche Giovanna Mezzogiorno e Claudia Gerini.

È il tipo di cinema che funziona quando metti insieme un attore serio come Leo, una storia vera che suona strana (i danni cerebrali come porta d’ingresso a una nuova personalità), e uno scrittore-regista che capisce l’ironia della vita. Leo racconta di 45 anni d’amicizia con Bonini — questo pesa, nel cinema. Non è uno che legge un copione: è uno che conosce il peso di ciò che racconta.

Cos’è questo listino, davvero

Vision Distribution sta radicalizando una scelta: il cinema italiano dei prossimi mesi non sarà action o sfoggio di tecnologia. Sarà comedy, ma comedies consapevoli di ciò che raccontano. C’è una Greta Thunberg filtrata, un giallo con Abatantuono, una storia d’amore attorno a una macchina rubata, un dramma trasformato in commedia grazie a un colpo di testa. Sono film che partono da dettagli veri — una macchina rubata, un infarto, il climate change — e li mettono in tensione con la commedia.

Non è poco. È il cinema che ha senso fare quando le sale sono mezze vuote e il pubblico ha bisogno di sentirsi visto. Non semplicemente intrattenuto: visto.

Vision ha capito che il cinema italiano ha bisogno di storie domestiche, ironiche, con attori che portano il peso della loro personalità. E ha deciso di costruire un’estate-autunno su questo. Nel 2024, quando tutti parlano di franchise e universi espansi, è una posizione decisa. E per questo meriterebbe che le persone entrassero in sala.

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