FilmClub Distribuzione ha annunciato il suo listino per la seconda metà del 2026, e c’è da dire che la scelta è piuttosto ambiziosa. Non è solo una questione di titoli, ma di come la distribuzione sta provando a riportare in sala un pubblico sempre più frammentato. Dalle commedie intelligenti al grande genere, dal cinema europeo al ritorno di un maestro come John Carpenter: è un cartellone che non sceglie un bersaglio solo, ma tenta di parlare a generazioni diverse.
Il viaggio inizia subito, già ad agosto, con La vendetta perfetta - Bear Country di Derrick Borte. È un thriller che non passa inosservato: Russell Crowe guida un cast importante, e il film arriverà nelle sale dal 26 agosto, dopo una serie di anteprime nelle arene estive (dal 10 al 18 agosto). È la classica mossa intelligente: testare il film in spazi più intimi prima del lancio vero e proprio. Crowe, negli ultimi anni, ha scelto ruoli più interessanti rispetto al suo passato da superstar hollywoodiana: questo tipo di thriller d’autore sembra essere la direzione giusta per lui.
L’autunno tra commedia e horror
Ottobre porta in sala Era meglio domani, commedia francese che ha letteralmente dominato il box office francese. FilmClub punta su un titolo già collaudato, già vincente in patria. È una scelta che ha senso: le commedie francesi, quando riescono a sintonizzarsi con il pubblico, hanno una capacità di scalata straordinaria. Non è il genere più facile da esportare, ma quando funziona, funziona davvero. L’etichetta di “commedia intelligente” è stata usata dalla distribuzione stessa: questo suggerisce che non stiamo parlando di roba leggera, ma di qualcosa che ha profondità, che parla alla gente.
Ma è quello che viene dopo, nel calendario di FilmClub, che cattura l’attenzione degli appassionati di genere. L’horror italiano torna a fare capolino nel listino di una grande distribuzione. Non sappiamo ancora esattamente quale sia il titolo italiano in questione, ma il fatto che FilmClub decida di puntare su produzioni nostrane nel genere horror è un segnale importante. L’horror italiano ha una tradizione lunghissima, da Dario Argento in poi, e negli ultimi anni ha trovato una nuova linfa con registi più giovani e produzioni indipendenti. Vederlo nel listino di una distribuzione mainstream è incoraggiante.
Il ritorno di Carpenter
Ma la notizia vera è il ritorno di John Carpenter al cinema. Carpenter è una leggenda vivente del cinema di genere: da The Fog (1980) a La cosa (1982), da Assault on Precinct 13 (1976) fino ai capolavori più recenti come The Ward (2010). È un regista che ha definito il cinema di genere americano, che ha influenzato generazioni di filmmaker. Se FilmClub ha un film di Carpenter nel listino per il 2026, è un’operazione di rilievo. Non è chiaro se sia una nuova regia, una ristampa restaurata di un suo classico, o qualcos’altro, ma il fatto che un distributor italiano scommetta su Carpenter parla di una visione ampia del cinema.
Ciò che emerge da questo listino è una distribuzione che non ha paura di prendere rischi. Non è tutto Marvel e successi già certificati: c’è spazio per le commedie francesi, per l’horror italiano, per il ritorno di maestri del genere. È una strategia che in Italia funziona sempre meno (il pubblico generale preferisce l’intrattenimento sicuro), ma è anche l’unica che mantiene vivo il cinema come forma d’arte, non solo come consumo.
FilmClub, insomma, sta giocando una partita interessante. Non è detto che tutti i titoli funzioneranno al box office: le commedie francesi restano un genere di nicchia in Italia, e l’horror italiano ha un pubblico fedele ma limitato. Ma è esattamente questo tipo di programmazione che tiene in piedi la diversità nel cinema italiano. Se distribuzioni come questa smettessero di scommettere su titoli europei e produzioni di genere, il cinema diventerebbe ancora più monocromatico di quanto non sia già.



