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industria

Notorious Pictures 2026: da Hunger Games al film su Giulia Cecchettin, il listino è ricco

La casa di distribuzione svela i suoi titoli per il secondo semestre 2026: dalla saga distopica al thriller, dal family movie al progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere.

di Baldo · · 2 min lettura ·
#Notorious Pictures#distribuzioni 2026#Hunger Games
Notorious Pictures 2026: da Hunger Games al film su Giulia Cecchettin, il listino è ricco

Notorious Pictures ha tirato fuori un listino interessante per la seconda metà del 2026, quello che arriva dalle Ciné di Riccione. E non è uno di quei calendari piatti e prevedibili: c’è dentro davvero di tutto, dai kolossal internazionali alle produzioni italiane con una missione educativa.

Partiamo da quello che farà più rumore al botteghino: Hunger Games - L’alba sulla mietitura. Francis Lawrence torna in cabina di regia per proseguire la saga distopica di Suzanne Collins, e questo è notizia grossa. La trilogia originale ha fatto soldi e consensi, i nuovi capitoli pure, quindi attese ci sono eccome. Non è uno di quei franchise in apnea, ma una cosa che la gente vuole effettivamente vedere.

Sulla fronte thriller, arriva Deep Water di Renny Harlin con Aaron Eckhart e Ben Kingsley. Harlin è un regista che sa come gestire la tensione e le scene ad alto tasso adrenalinico, quindi il progetto parte da una base solida. Non è il nome più quotato di oggi, ma per il genere ha la giusta esperienza.

Per l’animazione, Notorious punta su Wildwood - I Segreti del Bosco Proibito di Travis Knight, che ha dietro una visione creativa solidissima. Anche un family movie con Andrew Garfield e Claire Foy entra nel catalogo: due attori che sanno muoversi con disinvoltura tra i generi.

Se domani non torno: oltre il cinema

Ma quello che distingue davvero questo listino è Se domani non torno, il film di Paola Randi dedicato a Giulia Cecchettin. Non è un progetto come gli altri, perché dietro non c’è solo la volontà di fare spettacolo, ma quella di usare il cinema come strumento di consapevolezza.

Il film non racconta la cronaca dei fatti secondo la logica del crime movie. Racconta il percorso della famiglia, il loro dolore trasformato in messaggio. Gino Cecchettin sarà coinvolto nelle proiezioni scolastiche, accompagnerà gli incontri e i dibattiti. Questo significa che Notorious sta costruendo un percorso che attraversa le scuole, lavora con gli insegnanti, dialoga diretto con i ragazzi su temi che contano: rispetto, prevenzione, cultura contro la violenza di genere.

L’operazione passa anche per Giffoni, dove saranno mostrate clip in anteprima e organizzati confronti pubblici. Non è il solito giro promozionale. È un’azione educativa che dice: questo non è un film da guardare passivamente, è un film con cui confrontarsi.

Un listino che sa dove va

Quello che colpisce è la diversificazione consapevole. Notorious non sta solo inseguendo i numeri del botteghino, anche se chiaramente Hunger Games porterà gente in sala. Sta costruendo un catalogo che parla a pubblici diversi: agli spettatori di franchise e genere, ai bambini e alle famiglie, alle scuole, ai giovani che hanno bisogno di conversare attorno a certi temi.

In un momento in cui il cinema italiano fatica e le distribuzioni devono fare scelte, vedere una casa come Notorious che oltre ai blockbuster internazionali investe nel progetto di sensibilizzazione su Giulia Cecchettin dice qualcosa sulla salute del settore. Non è tutto algoritmi e presenze social. C’è ancora spazio per il cinema che serve a qualcosa.

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