Il blockbuster che non scende a compromessi
Dune - Parte due è la conferma che Denis Villeneuve è oggi uno dei pochi registi capaci di fare cinema su scala enorme senza piegarlo al linguaggio del videoclip o del trailer perenne. È un film lento dove serve, esplosivo dove serve, e mai compiacente.
Una storia messianica raccontata sul serio
La forza di questo secondo capitolo è il modo in cui prende sul serio il sottotesto del romanzo di Frank Herbert: il pericolo dei profeti, l’uso politico della religione, la profezia come arma di colonizzazione. Paul Atreides (Timothée Chalamet) non è eroizzato, è messo in discussione. Chani (Zendaya) è la voce che dubita.
Il deserto come spazio scenico totale
Greig Fraser alla fotografia fa miracoli. Le sequenze di Arrakis sembrano dipinti in movimento. La battaglia notturna in bianco e nero del finale è già storia del cinema.
Hans Zimmer al massimo della potenza
La colonna sonora è una continuazione e un’espansione del primo film. I temi vocali femminili, le percussioni gigantesche, i bassi che vibrano nelle ossa: in sala fa la differenza.
Verdetto
Cinque su cinque senza esitazione. Andate in sala finché potete.



