Recensione
"Wicked: For Good (Parte 2)" — Recensione
La conclusione del musical più atteso dell'anno. Cynthia Erivo e Ariana Grande fenomenali, "For Good" è uno dei momenti più emozionanti del cinema musical. Splendida fine di un viaggio.
È passato un anno da quando “Wicked”, da musical molto atteso, è diventato un vero e proprio fenomeno globale, invadendo le sale di tutto il mondo con la sua energia ed emozionando il pubblico con le sue canzoni, per poi chiudere sul “To be continued” dopo la straordinaria Defying Gravity. Arriva quindi nelle sale, finalmente, la seconda parte, che ovviamente è il secondo atto dello show tanto amato a Broadway e nel West End. Finite queste lunghe premesse, tagliamo corto: anche “Wicked: For Good” è davvero bellissimo.
Chiunque conosca lo show sa che la seconda parte è un po’ più debole della prima. Questo perché le canzoni più iconiche sono quasi tutte nel primo atto e perché, inevitabilmente, la botta di adrenalina di Defying Gravity è impareggiabile. Però è anche vero che l’intimità e l’emotività del secondo atto sono tra i punti più forti dello show. Jon M. Chu, di nuovo alla regia e sempre più in controllo della macchina da presa, firma quindi un film che lavora molto sui personaggi, le emozioni e le sequenze musicali volte ad aggiungere strati all’arco narrativo dei protagonisti. È così che il secondo atto, come il primo nel film precedente, viene espanso per diventare una vera e propria esperienza cinematografica completa.
Erivo e Grande fenomenali
Ariana Grande e Cynthia Erivo sono ancora una volta fenomenali, perfettamente a loro agio nei personaggi, perfettamente in sintonia tra loro. Quando si arriva a For Good si tocca uno dei punti più belli del cinema musical nella storia. Sicuramente uno dei momenti più emozionanti che io abbia mai vissuto al cinema. Buonissimo anche il lavoro del resto del cast, con tra tutti un Jonathan Bailey sempre fenomenale e un Jeff Goldblum ancora ottimo nei panni del Mago. Entrambi impegnati in un paio di numeri musicali davvero belli.
Va detta chiaramente una cosa: questo film non ha una Defying Gravity, di conseguenza la mancanza di un momento così potrebbe non piacere e lasciare un po’ straniti. C’è anche poi la questione della gestione di un paio di dinamiche sicuramente già poco funzionanti nello show. Quindi, difetti ce ne sono. Il film però è anche spettacolare: bello da vedere grazie a un’ottima CGI, meravigliosi costumi, set splendidamente costruiti e un paio di sequenze assolutamente fenomenali. Molto interessante anche il continuo esplorare di alcune tematiche come l’emarginazione, il potere e la strumentalizzazione. Insomma, c’è qualcosa per tutti.
“Wicked: For Good” è quindi la splendida conclusione che tutti speravamo di vedere. La fine di un viaggio emozionante che un po’ ha già cambiato gli spettatori in tutto il mondo. Sicuramente il sottoscritto è uscito dalla sala con le lacrime ancora in volto. “Wicked: For Good (Parte 2)” è da domani al cinema.
Pregi
- —Cynthia Erivo e Ariana Grande in totale sintonia
- —"For Good" tra i momenti più belli del cinema musical
- —Jonathan Bailey e Jeff Goldblum in stato di grazia
- —CGI, costumi, set splendidamente costruiti
- —Esplora temi forti: emarginazione, potere, strumentalizzazione
Difetti
- —Manca un momento iconico come "Defying Gravity" del primo
- —Un paio di dinamiche già poco funzionanti nello show
Verdetto
La splendida conclusione che tutti speravamo di vedere. La fine di un viaggio emozionante. Sono uscito dalla sala con le lacrime ancora in volto.



