Vai al contenuto
"Wuthering Heights" — Recensione

Recensione

"Wuthering Heights" — Recensione

4.0 su 5
2026 2h 16m RomanticoDramma

Emerald Fennell prende personaggi e struttura dal romanzo di Brontë, ci mette le virgolette e va per la sua strada. Provocazione, passione, sesso e una colonna sonora martellante.

di Alessio Valtolina ·

È arrivato il momento: dopo tanta curiosità arriva nelle sale di tutto il mondo il nuovo film di Emerald Fennell. Ma avete notato una cosa particolare nel titolo? Perché secondo me… no. Il film che uscirà al cinema il 12 febbraio si chiama “Cime Tempestose” (“Wuthering Heights”) e le virgolette fanno assolutamente parte del titolo. Per qualunque lettore, il film che verrà proiettato sembrerà molto lontano dal libro. Questo perché Emerald Fennell prende alcuni personaggi, la struttura e la location dal testo di Emily Brontë, per poi mettere delle virgolette e andare per la sua strada.

“Wuthering Heights”, fin dalle prime immagini, decide di rispettare le premesse della regista: creare un racconto intenso, provocatorio e incentrato su passione e sesso. Lo fa con una scena d’apertura in cui tutti i temi del film — da quelli sociali a quelli più intimi — emergono accompagnati da immagini spettacolari e una colonna sonora intensa e martellante. Visivamente è un film impeccabile: i set, i costumi, il trucco e il modo in cui Fennell muove la camera tra nebbia e sfarzo sono di altissimo livello. C’è una grande abilità nel creare immagini di forte impatto, e il merito va soprattutto alla fotografia di Linus Sandgren. Se però a questo punto della recensione credete di aver capito che tipo di film sia, forse vi sbagliate.

Quando passione diventa tortura

Narrativamente procede lentamente: sbaglia qualcosina a livello di ritmo, ma costruisce molto bene le dinamiche che esploderanno nel terzo atto. Più il film va avanti, infatti, più la passione divampa — trasformandosi però in tortura. Amore e odio finiscono per convivere, fino quasi a diventare la stessa cosa. Jacob Elordi e Margot Robbie si calano bene nei loro personaggi, creando dinamiche coinvolgenti e momenti passionali efficaci. Fennell è brava a sfruttarli senza esagerare: c’è desiderio, c’è sensualità, ma anche un rispetto per il contesto storico. Il sesso è esplicito, ma non gratuito — e soprattutto non eccessivamente grafico.

È una pellicola che lavora sui sensi e sulle emozioni più che sulla pura narrazione. Questo però le fa perdere per strada qualche concetto e alcuni passaggi. Inoltre, un paio di personaggi risultano un po’ sacrificati, quasi ridotti a pedine funzionali alla storia più che figure davvero tridimensionali.

Difetti ce ne sono — ma i pregi pesano molto di più. Io sono pronto a difendere questo film contro chiunque. È un’esperienza visivamente potente, infestante e provocatoria, accompagnata da una colonna sonora incredibile: esattamente ciò che speravo di vedere. “Wuthering Heights” è al cinema dal 12 febbraio.

Pregi

  • Visivamente impeccabile: set, costumi, trucco, fotografia di Linus Sandgren
  • Colonna sonora intensa e martellante
  • Jacob Elordi e Margot Robbie ben calati nei personaggi
  • Il terzo atto fa esplodere tutte le dinamiche costruite prima
  • Sensualità esplicita ma mai gratuita

Difetti

  • Ritmo lento, sbaglia qualcosa nella prima metà
  • Un paio di personaggi sacrificati a funzioni narrative
  • Lavora più sui sensi che sulla narrazione: alcuni passaggi si perdono
4.0 su 5

Verdetto

Un'esperienza visivamente potente, infestante e provocatoria. Difetti ce ne sono ma i pregi pesano molto di più. Pronto a difendere questo film contro chiunque.