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Mads Mikkelsen apre al ritorno di Hannibal: "Ma solo con Bryan Fuller"

A dieci anni dalla cancellazione, l'attore danese è pronto a riprendere il ruolo di Hannibal Lecter. Ma c'è una condizione ben precisa legata al creatore della serie.

di Baldo · · 2 min lettura ·
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Mads Mikkelsen apre al ritorno di Hannibal: "Ma solo con Bryan Fuller"

Ci sono serie che muoiono ma non spariscono mai davvero. Hannibal è una di queste: cancellata nel 2015 dopo tre stagioni, continua a vivere nel cervello collettivo dei fan come poche altre produzioni televisive. E adesso Mads Mikkelsen riaccende il dibattito.

L’attore danese, che ha incarnato il Dott. Lecter della NBC con un’eleganza disturbante per tre stagioni, ha finalmente rotto il silenzio in merito a un possibile ritorno. Non è un “no” secco, anzi: Mikkelsen si dice aperto a riprendere il ruolo. Ma c’è un però.

La condizione di Mads: “Solo con Bryan Fuller”

La risposta di Mikkelsen non è un generico “sì, magari”. L’attore pone una condizione molto specifica: il ritorno di Hannibal avrebbe senso soltanto se Bryan Fuller, il creatore e showrunner della serie, fosse coinvolto nel progetto.

Fuller è il nome fondamentale dietro quella visione estetica inconfondibile, quella mescolanza di violenza chirurgica e bellezza perturbante che ha fatto di Hannibal qualcosa di irripetibile nella tv contemporanea. Senza di lui, secondo Mikkelsen, non varrebbe la pena di tornare. E ha ragione: Fuller non è uno sceneggiatore intercambiabile. La sua firma è dappertutto in quella serie, dalla composizione di ogni inquadratura al ritmo delle scene di omicidio trasformate in arte.

Il fattore tempo

Mikkelsen aggiunge però un elemento di urgenza. Non è che il progetto possa aspettare indefinitamente. Parla di non aspettare “che il tempo scorra troppo”, il che è un modo elegante di dire che gli attori invecchiano, che le circostanze cambiano, che le finestre di opportunità si chiudono.

È una considerazione realistica. Hannibal finiva con domande aperte, una tragedia incompleta. Una continuation potrebbe funzionare narrativamente, ma solo se la chimica tra gli attori rimane quella originale. E quella è una cosa che decade velocemente.

Perché la gente vuole ancora Hannibal

A dieci anni dalla cancellazione, è strano parlare di una serie scomparsa come se fosse ancora al centro dell’universo televisivo. Eppure Hannibal ha qualcosa che le serie ordinarie non hanno: una base di fan ferocissima e organizzata, oltre a una qualità estetica che il tempo non ha consumato.

La serie non è mai stata bruciata da finali disastrosi. È stata cancellata nel suo momento migliore, lasciando storie in sospeso e personaggi che ancora hanno cose da fare. È il tipo di cancellazione che lascia cicatrici, non ferite chiuse.

Negli ultimi anni il mercato dello streaming ha riscoperto il valore di questi revival: Mindhunter ha avuto una seconda chance (anche se diversa), True Detective sta tornando. Hannibal sarebbe la mossa naturale per una piattaforma disposta a investire in una produzione di nicchia ma di altissima qualità.

Cosa servirebbe davvero

Perché Hannibal torni, servirebbero tre cose. Primo: Bryan Fuller deve essere intorno. Secondo: gli attori principali (Mads Mikkelsen, Laurence Fishburne, Hugh Dancy) devono essere disponibili e interessati. Terzo: qualcuno con soldi sufficienti deve essere convinto che una serie di culto cancellata dieci anni fa meriti ancora di esistere.

Non è semplice. Ma nemmeno impossibile. Se Netflix o una piattaforma seria decidesse di buttarsi su un progetto del genere, il terreno sarebbe fertile. Il fandom di Hannibal è compatto, fedele, e pronto.

Mikkelsen ha aperto la porta con grazia e intelligenza, non con false promesse. Ha detto: sì, potremmo farlo, ma solo se fatto bene. È il tipo di pensiero che meriterebbe ascolto.

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