Lanterns non smette di sorprendere. Poche ore fa, HBO Max ha fatto uscire il secondo teaser trailer della serie, e stavolta ha confermato quello che i fan aspettavano: Laura Linney, tre volte candidata agli Oscar, entra nel cast di quella che promette di essere la serie più ambiziosa del nuovo universo DC.
Il trailer non è solo un annuncio di casting. È un vero e proprio cambio di tono. Dimenticate l’epica colorata di Superman o i toni da action-comedy che abbiamo visto finora nel nuovo DCU: Lanterns sembra andare per una strada completamente diversa. È un’indagine criminale, quasi un thriller oscuro ambientato in Nebraska, dove due Lanterne Verdi—Hal Jordan (Kyle Chandler) e John Stewart (Aaron Pierre)—si ritrovano invischiati in un mistero che potrebbe mettere in gioco la loro stessa esistenza.
Ecco il colpo: non è solo una storia di supereroi. È una storia di persone normali che si ritrovano con poteri straordinari, costrette ad affrontare qualcosa che le loro abilità potrebbero non essere abbastanza a risolvere.
Chi c’è dietro questa serie
A guidare il progetto c’è una terzetto di autori di peso: Chris Mundy, Damon Lindelof (sì, proprio quello di Lost) e Tom King (fumettista leggendario). Non sono solo creatori: sono anche produttori esecutivi. Accanto a loro, James Gunn e Peter Safran garantiscono che la visione del nuovo DCU rimane coerente, mentre il regista James Hawes (artefice di episodi memorabili di Bodyguard e The Crown) dà forma visiva al tutto.
Questo non è casuale. Lindelof è un nome che porta con sé aspettative enormi e una reputazione complicata. Lost è stata una serie che ha diviso il pubblico, ma nessuno nega che sappia costruire misteri che tengono incollati allo schermo. Tom King, invece, ha scritto alcune delle storie di Batman più interessanti dell’ultimo decennio. Mettili insieme e ottieni una promessa: narrativa sofisticata, toni maturi, personaggi complessi.
Un cast che sorprende
Oltre a Linney, il cast è davvero impressionante. Kyle Chandler arriva fresco dai successi di Cocaine Bear e sa portare il dramma. Aaron Pierre è una scommessa su un talento giovane ma già convincente. Poi ci sono i veterani: Nathan Fillion torna nei panni di Guy Gardner (l’abbiamo già visto in Superman, il primo film del nuovo universo), Kelly Macdonald come sceriffo, e una lunga lista di character actor di qualità—da Ulrich Thomsen (che interpreterà Sinestro, il villain del Corpo delle Lanterne Verdi) a Paula Patton e Jasmine Cephas Jones, i cui ruoli rimangono ancora misteriosi.
Questa abbondanza di attori non è filler. È la firma di una serie che vuole costruire un mondo ricco, dove ogni personaggio ha una storia da raccontare. Non siamo davanti al modello Marvel, dove spesso i personaggi secondari sono poco più che comparse. Qui sentiamo l’intento di creare texture narrativa.
Perché Lanterns potrebbe funzionare diversamente
La cosa più interessante è il tono complessivo. Mentre il DCU di James Gunn sembra orientato verso una miscela di azione e umorismo (come ha dimostrato The Suicide Squad), Lanterns appare determinato a rastrellare un territorio completamente diverso. È un mystery thriller ambientato nel mezzo dell’America, dove l’oscurità non è metaforica, è tangibile.
Il fatto che il teaser dedichi tanto spazio all’omicidio e all’indagine, e relativamente poco alla spettacolarità dei superpoteri, suggerisce una scelta creativa consapevole. Non è il solito “guardate quanto è bello far volare gli anelli verdi nello spazio”. È “due persone normali che scoppiettano di potere cosmico devono risolvere un crimine che le terrorizza”.
Questa è una strada che il cinema e la serialità hanno percorso con successo. Basta guardare a come HBO ha maneggiato il genere (basti pensare a True Detective o Chernobyl). Se Lanterns sa stare dalle stesse parti, potrebbe essere la serie che fa dimenticare quanto il DC universe televisivo sia stato, spesso, piuttosto piatto.
Quando esce
Lanterns arriverà su HBO Max il 17 agosto 2025. È ancora lontano, ma il trailer già comunica un’intenzione precisa: questo non sarà il solito prodotto di franchise. Sarà qualcosa che prova a sorprendere.



