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dietro le quinte

Meryl Streep si lascia schiacciare in Jumpers: come il regista Chong l'ha convinta

Tre Oscar e decine di candidature, eppure Meryl Streep accetta un cameo di pochi secondi dove il suo personaggio muore letteralmente schiacciato. Daniel Chong racconta il retroscena dietro questa decisione inaspettata.

di Baldo · · 3 min lettura ·
#Meryl Streep#Jumpers#Pixar
Meryl Streep si lascia schiacciare in Jumpers: come il regista Chong l'ha convinta

Quando pensi a Meryl Streep, la mente va subito ai suoi tre Oscar, alle nomination infinite, ai ruoli che hanno segnato la storia del cinema. Non è il primo pensiero che ti viene in testa un cameo di due secondi dove il personaggio viene letteralmente appiattito. Eppure è esattamente quello che accade in Jumpers, il film d’animazione Pixar uscito quest’anno in sala e recentemente approdato su Disney+.

A raccontare come tutto questo sia accaduto davvero è stato il regista Daniel Chong in una recente intervista. Il tono della sua testimonianza è quasi incredulo, come se ancora oggi fatica a credere che quella scena sia stata davvero girata con la voce di Meryl Streep.

”Usavo il suo nome come esempio”

Chong ha rivelato che inizialmente usava proprio Meryl Streep come esempio nei brainstorming sulla scena, convinto che sarebbe rimasto solo un’ipotesi fantasiosa. Non pensava seriamente che avrebbe mai accettato. Un cameo buffo, assurdo, di pochi secondi dove il personaggio muore in modo tragicomico. Per una delle attrici più celebrate della storia del cinema, una proposta del genere suonava come un rifiuto annunciato.

Invece, quando finalmente le hanno fatto la proposta ufficiale, Meryl Streep ha capito immediatamente la gag e si è prestata volentieri. Non c’è stato alcun “ma io sono Meryl Streep” di mezzo. Ha colto l’umorismo assurdo del momento, la natura comica e autodenigratoria della cosa, e ha detto sì. Punto.

Questa è la parte che rende il retroscena ancora più affascinante di quello che potrebbe sembrare. Non è che il regista l’ha supplicata o che ci sono state trattative lunghe e complicate. Streep ha capito il tono, ha visto il valore comico della scena nei termini della storia che Chong stava raccontando, e ha semplicemente accettato di mettersi a servizio del film. Niente ego, niente pretese. Solo la professionalità di un’attrice che sa riconoscere una battuta divertente anche se il suo personaggio finisce appiattito.

La cultura Pixar e il casting

Ci c’è qualcosa di molto Pixar in questa storia. Lo studio d’animazione ha sempre avuto la capacità di convincere grandi nomi a partecipare a progetti apparentemente secondari, perché sa come usarli. Non è una questione di soldi o di pompa pubblicitaria: è una questione di capire che per un’attrice di questo calibro, il valore non è nel tempo di schermo, ma nella rilevanza della scena all’interno della narrazione. Una scena buffa, memorabile, che fa ridere il pubblico.

Jumpers è un film che gioca molto sull’assurdo e sull’umorismo non convenzionale. In questo contesto, avere la voce di Meryl Streep che viene schiacciata diventa subito un momento iconico, il tipo di cosa che il pubblico ricorderà e di cui parlerà. È una forma di casting intelligente: non cerchi la star per il suo prestigio, ma per la sua capacità di portare credibilità e umanità persino a un momento completamente ridicolo.

La semplicità della decisione

Quel che colpisce di questa storia è soprattutto la semplicità con cui tutto si è risolto. Chong non ha raccontato una trattativa complicata, negoziazioni, richieste speciali. Ha detto semplicemente che ha avuto “una certa ansia” nel proporre la cosa, ma Streep ha detto di sì rapidamente, comprendendo il materiale e il tono. In un’industria dove i fattori d’ego e di immagine pubblica pesano spesso come macigni, vedere un’attrice della statura di Streep che accetta di farsi schiacciare senza pensarci due volte è rinfrescante.

Ricorda che il mestiere dell’attore, quando è fatto bene, non è mai sul serio. Meryl Streep lo sa benissimo. Gioca con i personaggi, con le voci, con le situazioni, indipendentemente da quanto tempo passano sullo schermo o dalla dignità che la scena attribuisce loro. Per lei, una scena breve dove il personaggio muore in modo ridicolo è semplicemente un’altra opportunità per fare del buon lavoro all’interno della visione di qualcuno.

Jumpers è il tipo di progetto che non avrebbe le stesse vibrazioni senza questi piccoli tocchi di casting genius. E il fatto che uno dei momenti più memorabili del film abbia la voce di Meryl Streep è la ciliegina sulla torta di una lavorazione che, chiaramente, ha saputo unire talento e divertimento.

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