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dietro le quinte

The Boys 5: la scena tagliata che è un tributo sfrontato a Supernatural

Eric Kripke gioca coi nostri sentimenti nell'episodio 5 della stagione finale. Una clip eliminata rivela quanto il creatore abbia spinto sul pedale della nostalgia con Padalecki e Collins.

di Baldo · · 3 min lettura ·
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The Boys 5: la scena tagliata che è un tributo sfrontato a Supernatural

Eric Kripke sa come ferire i fan, e lo fa con stile. Nel quinto episodio della stagione finale di The Boys, il creatore della serie ha orchestrato un momento che funziona su due livelli: quello della trama e quello della pura, sfacciata nostalgia. La ricomparsa di Jared Padalecki e Misha Collins era già abbastanza da mandarci in delirio, ma una scena eliminata rivela che Kripke aveva in mente di spingersi ancora più oltre.

Questa non è la prima volta che il produttore gioca con i sentimenti del pubblico. The Boys è sempre stata una serie che ama citare, parodiare e celebrare (spesso in maniera cruenta) il genere superheroico e la cultura pop in generale. Ma quando il creatore di Supernatural si ritrova a dirigere scene con gli attori che hanno incarnato i Winchester, il gioco diventa personale.

Il tributo violento a Supernatural

Ciò che rende interessante la clip eliminata è proprio il modo in cui Kripke ha costruito il momento. Non è un semplice “ehi, guardate chi c’è”, bensì un vero e proprio omaggio ai tredici anni che Supernatural ha dominato il network televisivo. I riferimenti sparsi nella scena – dalle dinamiche tra fratelli alle spacconate maschili che caratterizzavano il rapporto tra Sam e Dean – ricostruiscono l’atmosfera di quella serie senza mai dirlo esplicitamente.

La scena tagliata rappresenta un equilibrio fragile: da una parte c’è l’affetto genuino che Kripke nutre per il suo progetto passato, dall’altra c’è The Boys, una serie costruita proprio per smontare e ridicolizzare i cliché dei supereroi e della televisione mainstream. Inserire una scena troppo celebrativa di Supernatural avrebbe compromesso il tono ironico della stagione finale. Ecco probabilmente il motivo per cui è finita sul tavolo di montaggio.

Ma il cameo di Padalecki e Collins rimane comunque virale, comunque potente. Non perché sia lì a celebrare sé stesso in maniera esplicita, bensì perché il pubblico di The Boys sa bene da dove viene Kripke, sa che ha creato una delle serie più longeve della storia della televisione americana. La consapevolezza rende il momento ancora più salace.

Il peso delle eredità creative

C’è qualcosa di affascinante nel modo in cui i creatori affrontano i loro progetti precedenti quando acquisiscono nuovo potere creativo e budget. Kripke con The Boys ha una piattaforma molto più ampia rispetto agli anni di Supernatural: il tono è più audace, gli effetti speciali sono spettacolari, la libertà narrativa è totale. Quando torni indietro per omaggiare quello che hai fatto prima, devi farlo con cautela.

Soldier Boy – il personaggio di Jensen Ackles – è già di per sé un tributo a quel tipo di mascolinità tossica che imperversava nei film d’azione e nelle serie tv degli anni Ottanta e Novanta. The Boys lo ha sempre usato per commentare e criticare quella estetica. Inserire Padalecki e Collins in uno scenario simile, quindi, non è casuale. Kripke sta dicendo qualcosa sul tempo che passa, su come la televisione cambia, su come i nostri eroi si rivelano fragili e fallibili.

La clip eliminata probabilmente spingeva ancora più forte su questi temi. Magari c’erano battute ancora più dirette, riferimenti ancora più specifici a Supernatural. Ma nella versione finale, Kripke ha scelto la sottrazione invece dell’eccesso. Una scelta elegante, se vogliamo.

Cosa ci dice sul finale di The Boys

Siamo ormai alle battute finali di The Boys. La quinta stagione è l’ultima, e Kripke sta chiudendo i conti con un universo che ha creato da zero nel 2019. Il fatto che stia usando questa occasione per guardare indietro, per celebrare (anche se in modo velato) il suo passato, suggerisce che il creatore vuole fare pace con ciò che ha costruito prima di voltare pagina definitivamente.

Supernatural potrebbe non essere una serie perfetta, e The Boys probabilmente non lo sarà nemmeno. Ma entrambe hanno lasciato un segno tangibile sulla cultura televisiva. Quando un creatore ha il coraggio di tornare indietro e giocare con quei materiali – magari attraverso scene tagliate che però raggiungono comunque il pubblico – ci dice che il rapporto con il proprio lavoro passato non è mai veramente chiuso.

Eric Kripke ha dimostrato di essere un narratore intelligente e consapevole. The Boys è una serie che non ha mai perso il senso dell’ironia, che sa come essere crudele e affettuosa nello stesso respiro. Il cameo di Padalecki e Collins, scena tagliata o meno, è la prova che anche i creatori possono avere nostalgia. Anche loro possono guardare indietro con un misto di affetto e ironia.

Perché alla fine, è quello che The Boys ha sempre fatto: prendersi gioco delle cose che amia.