Mick Jagger fa un passo deciso nel mondo del cinema drammatico. Il leader dei Rolling Stones si è aggiunto al cast di Three Incestuous Sisters, il nuovo film di Alice Rohrwacher in lavorazione sull’isola di Stromboli, dove le riprese sono già in corso.
Non è una scelta casuale quella di Rohrwacher. Il film è un adattamento del romanzo gotico di Audrey Niffenegger, autrice di The Time Traveler’s Wife, e la rockstar britannica interpreterà il guardiano del faro, una figura che nella storia funge da catalizzatore narrativo per le tre sorelle protagoniste. È un ruolo breve ma carico di peso atmosferico, perfetto per chi sa muoversi tra il fascino della leggenda e la sottile recitazione.
Un cast che parla italiano e internazionale
Accanto a Jagger ci sono Dakota Johnson, Josh O’Connor (che interpreta il figlio del guardiano), Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Isabella Rossellini. Curiosità affascinante: lo stesso Rossellini ha messo a disposizione la villa di suo padre, il maestro Roberto Rossellini, situata proprio a Stromboli, dove le scene si stanno girando. Non è difficile immaginare quanto questa location leggendaria possa contribuire all’atmosfera del progetto.
Per Rohrwacher rappresenta un passaggio importante: è il suo primo film completamente in lingua inglese. La regista italiana, che ha costruito una reputazione internazionale con film come Le meraviglie e Corpo celeste, qui affronta il genere gotico con uno sguardo artistico, mantenendo quella qualità di osservazione del reale che la caratterizza.
Jagger non è estraneo al set
La lista delle apparizioni cinematografiche di Mick Jagger è più ricca di quanto molti credono. Ha recitato in Performance (1970) di Donald Cammell e Nicolas Roeg, un’opera controcorrente che lo ha messo alla prova come attore vero e proprio. Poi Freejack (1992), Bent (1997), The Man From Elysian Fields (2006), e più recentemente La tela dell’inganno (2019) di Giuseppe Capotondi, dove ha giocato un ruolo secondario ma memorabile.
Jagger ha dunque una certa dimestichezza con il mestiere dell’attore. Non è un cameo turistico: è qualcuno che ha studiato la materia, che conosce il peso di stare davanti a una camera quando non c’è uno strumento musicale a proteggerlo. In questo senso, la scelta di Rohrwacher rivela una convinzione precisa: vuole la presenza magnetica della rockstar, non la sua novità nel genere.
La produzione è serie
Il film è finanziato dalla società indiana Paintbrush (che aveva prodotto anche The Shape of Water di Guillermo del Toro), con il supporto della TeaTime Pictures di Dakota Johnson e di Fandango, la storica società italiana. Non è una produzione leggera, e questo spiega anche perché il casting sia tanto prestigioso e la location tanto scelta con cura.
Three Incestuous Sisters rappresenta uno di quei progetti che raccontano lo stato del cinema contemporaneo: una regista italiana con una visione personale forte, finanziamenti internazionali, una storia letteraria di qualità, e la miscela di volti noti che garantisce sia credibilità artistica che visibilità commerciale. Il romanzo di Niffenegger è una storia di isolamento, di desiderio, di rapporti familiari torbidi: il genere gotico che piace molto in questo momento, soprattutto quando viene trattato da autori che sanno cosa stiano facendo.



