La premiere mondiale di Masters of the Universe ha già iniziato a circolare sul web con le prime reazioni, e una cosa è certa: i fan di He-Man e del regno di Eternia avranno qualcosa di cui parlare dopo aver visto il film. Sappiamo infatti che c’è una scena post-credits, quella piccola sorpresa che i cineasti moderni piazzano dopo i titoli di coda, e questa volta conterrà qualcosa di davvero ghiotto per chi conosce il materiale originale.
Il film arriverà nei cinema italiani il 4 giugno con Nicholas Galitzine nel ruolo di He-Man, il guerriero leggendario che dovrà affrontare le minacce che incombono su Eternia. Da quello che trapela dalle prime visioni, la scena post-credits non è lì solo per il gusto di allungare la proiezione: promette di lanciare un personaggio mitico della saga in versione live-action, qualcosa che i fan stavano aspettando da anni.
Il film e le aspettative
Masters of the Universe rappresenta un ritorno importante per questo universo fantastico. Dopo il tentativo del 1987 con Dolph Lundgren (che era più una commedia involontaria che un film serio), il franchise è rimasto in stand-by per generazioni. Questa nuova versione sembra voler prendere la cosa più seriamente, con un approccio action-fantasy che rispetti i toni della proprietà intellettuale originale senza perdersi in derive campy.
Nicholas Galitzine, che abbiamo visto di recente in film come The Idea of You e nella serie Bridgerton, è una scelta di casting interessante. Non è un nome di puro action movie, il che suggerisce che il film intenda costruire intorno a lui qualcosa di più complesso di una semplice parata muscolare.
La scena post-credits e il gioco strategico
Quella scena dopo i titoli è il primo indicatore che gli autori stanno già pensando in grande. Nel cinema d’oggi, una post-credits scene non è mai casuale: è una promessa, una dichiarazione di intenti. Se davvero introduce un personaggio leggendario in live-action, significa che c’è già una visione per espandere questo mondo, probabilmente in altri film. È il calcolo industriale di Hollywood: non fai una scena post-credits a meno che tu non stia già pianificando il seguito.
Questo è un elemento che conta davvero per i fan, perché non è solo un easter egg divertente, è un segnale che il film prende sul serio il suo universo di riferimento. Non è buttato lì solo per guadagnare minuti extra di tempo di visione.
Cosa aspettarsi dal film
Le prime reazioni parlano di un film che riprende il mood della proprietà originale senza scadere nel ridicolo. Non è un dato scontato con un personaggio come He-Man, che per molti adulti rimane legato ai cartoni animati degli anni Ottanta e alla comedy B-movie che l’ha rappresentato al cinema negli ultimi decenni. Riuscire a renderlo credibile, affascinante e avventuroso è una sfida seria.
Il fatto che una scena post-credits riesca a creare buzz già dalla premiere è un buon segno. Significa che i filmmaker hanno capito cosa vogliono i fan e hanno messo in piedi un film che rispetta quel bagaglio, aggiungendovi qualcosa di nuovo.
Considerazioni finali
Dal 4 giugno sapremo finalmente se Masters of the Universe riesce davvero nell’impresa di restituire dignità a questo franchising. La scena post-credits è una promessa, un invito a fidarsi, una mano tesa verso chi è cresciuto guardando He-Man e sognava di vederlo fatto bene al cinema. Se funziona, potrebbe aprire le porte a qualcosa di più grande. Se non funziona, almeno avremo avuto quella scena, quel momento di gloria catturato sul cellulosa. È sempre qualcosa.



