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The Hunt for Gollum: Andy Serkis reinventa Tolkien con lo stile di Joker

Peter Jackson svela l'inaspettata ispirazione dietro il nuovo film della saga. Una storia sulla psicologia del personaggio, in uscita a dicembre 2027.

di Baldo · · 5 min lettura ·
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The Hunt for Gollum: Andy Serkis reinventa Tolkien con lo stile di Joker

La Terra di Mezzo sta per tornare al cinema in un modo che nessuno si aspettava. The Hunt for Gollum, il nuovo film della saga de Il Signore degli Anelli, non sarà semplicemente un capitolo aggiuntivo della trilogia di Peter Jackson, ma una sorta di rivisitazione psicologica del personaggio di Gollum. E per capire da dove arriva questa idea basta ascoltare le parole dello stesso Jackson, che al Festival di Cannes ha rivelato un’ispirazione che sorprenderà molti fan.

Joker come faro narrativo

Quando Peter Jackson e la sceneggiatrice Fran Walsh hanno cominciato a lavorare su The Hunt for Gollum, non hanno guardato principalmente agli scaffali di Tolkien o ai loro stessi film precedenti. Hanno invece puntato gli occhi su Joker, il capolavoro di Todd Phillips con Joaquin Phoenix uscito nel 2019. Sembra un accostamento inusuale, eppure ha perfettamente senso una volta che Jackson lo spiega.

«Ci siamo ispirati a Joker, quello con Joaquin Phoenix. Il modo in cui esplorava la psicologia di Joker mentre raccontava una storia. Abbiamo la storia che è accennata nelle Appendici e la racconteremo, ma la racconteremo dalla prospettiva della mente di Gollum.»

Ecco il nucleo del progetto: non è una storia d’avventura nel solito senso, ma un’esplorazione intima della mente di uno dei personaggi più complessi della letteratura fantasy. Gollum diventa il centro del racconto, con tutta la sua deformazione psicologica, la sua lotta interiore, la sua dipendenza dall’Anello. È un approccio che trasforma il film da semplice epopea fantasy in qualcosa di più visceralmente umano, per quanto il soggetto sia una creatura palesemente non-umana.

Questa scelta rivela come Jackson sia ormai interessato a esplorare narrative diverse anche all’interno di un universo consolidato. Non si tratta di una semplice estensione della trilogia originale, ma di un esperimento creativo dove il tono e il genere mutano radicalmente. Joker è un film sulla disintegrazione psicologica, sulla solitudine, sulla perdita di senso; The Hunt for Gollum sembra promettere di seguire una strada molto simile, solo che il protagonista è una creatura della Terra di Mezzo divorata da secoli dalla solitudine e dall’ossessione.

Perché Jackson ha lasciato la regia ad Andy Serkis

Ma c’è un altro elemento cruciale nel progetto: Peter Jackson non siederà dietro la camera. La regia è stata affidata ad Andy Serkis, l’attore che ha interpretato Gollum in tutti i film precedenti attraverso la performance capture. E questa è una decisione che rivela una certa umiltà creativa.

Jackson non ha dubbi nel spiegare il motivo: «Pensavo che il film sarebbe stato più interessante se l’avesse fatto Andy. Credo sinceramente che se si trattasse di un film sulla dipendenza e sulle lotte interiori di Gollum, Andy ne farebbe uno molto più interessante del mio. Se pensassi di fare un film migliore, lo farei. Ma ho pensato: c’è un ragazzo che farà un film davvero interessante qui, e non sono io.»

Questa affermazione è significativa. Jackson non sta passando la staffetta per stanchezza o obbligo contrattuale. Sta riconoscendo che Serkis, per la sua esperienza diretta con il personaggio, per la sua comprensione della performance capture e per la sua sensibilità registica, è semplicemente la scelta migliore. È un gesto che suona quasi coraggioso in un’industria dove i registi raramente ammettono che qualcun altro potrebbe fare meglio il loro lavoro.

Andy Serkis non è un regista che lavora solo in motion capture. Tra i film da lui diretti figurano titoli come Venom: La furia di Carnage, che mostra una sua capacità di gestire scale produttive considerevoli e di lavorare con il digitale in maniera consapevole. Per un film che sarà principalmente una immersione nella psicologia di Gollum, è effettivamente una scelta coraggiosa e potenzialmente vincente.

La trama e i personaggi

La storia è tracciata dai testi di Tolkien stesso, specificamente dalle Appendici di La Compagnia dell’Anello. Gandalf racconta a Frodo come Gollum sia stato catturato dal Nemico (Sauron), il quale gli estorse sotto tortura due parole cruciali: “Contea” e “Baggins”. Queste due rivelazioni innescano una catena di eventi che finisce con i Nazgul sulle tracce di Frodo.

The Hunt for Gollum prende il titolo esatto da questa vicenda: il film seguirà Aragorn e Gandalf mentre inseguono Gollum prima che i servi di Sauron lo catturino. È una corsa contro il tempo ambientata negli spazi vuoti della cronologia tolkieniana, quei periodi di cui il testo originale parla poco ma che la storia lascia intendere siano stati cruciali.

La sceneggiatura è stata affidata a Fran Walsh e Philippa Boyens, le stesse che hanno lavorato sui precedenti film, ma con l’aiuto di due nuovi nomi: Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou. È un mix di esperienza consolidata e freschezza creativa.

Peter Jackson rimane coinvolto come partner di produzione, insieme a Walsh, Boyens e Zane Weiner. Non è assente dal progetto, ma meno centrale di prima. La produzione inizierà in Nuova Zelanda il prossimo maggio, e l’uscita è fissata per il 17 dicembre 2027.

Verso una nuova trilogia?

C’è un ultimo elemento che circola nei corridoi dell’industria cinematografica: il rumor che The Hunt for Gollum potrebbe essere il primo capitolo di una nuova trilogia dedicata a questa era della Terra di Mezzo. Se confermato, significherebbe che l’universo tolkieniano nel cinema è tutt’altro che esausto, e che Jackson e compagni vedono ancora ampio spazio per raccontare storie all’interno di questo mondo.

Ciò che emerge da questa operazione è un cambio di prospettiva significativo. Non si tratta di rifare la trilogia, né di estenderla banalmente con altri capitoli dello stesso tipo. È una decisione di scavare più a fondo, di usare lo stesso universo per raccontare storie più intime e psicologiche. L’ispirazione a Joker non è casuale: in un’era dove il cinema d’avventura fantastico deve trovare nuove ragioni per esistere, il modo di stare dentro la psicologia di un personaggio complesso, rotto, ossessionato, potrebbe essere esattamente quello che serve.

The Hunt for Gollum arriverà nei cinema italiani il 17 dicembre 2027. E se la promessa di Jackson di fare un film sulla dipendenza e la disintegrazione psicologica di una creatura fantastica avrà mantenuto, potremmo essere davanti a qualcosa di più interessante di una semplice continuazione nostalgica.

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