Matt Reeves ha ufficialmente annunciato l’arrivo di Scarlett Johansson nel cast di The Batman: Part II, il sequel del capolavoro del 2022 con Robert Pattinson. Ma il regista ha scelto di mantenere il massimo riserbo sul ruolo effettivo che l’attrice ricoprirà nel film. Tuttavia, i rumor che circolano da tempo negli ambienti DC puntano verso un nome in particolare: Gilda Dent, personaggio fondamentale nella mitologia di Harvey Dent e della sua trasformazione in Due Facce.
Se la conferma arrivasse, sarebbe una scelta tutt’altro che casuale. Gilda è una figura che nei fumetti ha un peso narrativo immenso, eppure nei film di Batman è rimasta miracolosamente in ombra. Mai davvero valorizzata sul grande schermo, mai messa al centro come meriterebbe. Johansson potrebbe essere la giusta occasione per cambiare le cose.
Gilda Dent nei fumetti: il grande amore di Harvey
Nei fumetti DC, Gilda Dent è presentata come la fidanzata o la moglie di Harvey Dent, procuratore distrettuale di Gotham City destinato a diventare il terribile nemico di Batman. Il suo ruolo è cruciale perché incarna tutto quello che Harvey perderà: non solo il volto, non solo la carriera, ma anche l’amore e la normalità.
La storia classica è questa: Harvey Dent è un uomo brillante, promettente, il simbolo di una Gotham che potrebbe salvarsi dalla corruzione. Poi arriva il trauma. Durante il processo contro il criminale Sal Maroni, Harvey viene sfigurato con dell’acido. Da quel momento, la sua vita si frantuma. Non basta il danno fisico: Harvey sviluppa una paranoia devastante, convinto che Gilda, essendo una scultrice e quindi legata all’idea della bellezza, non possa più amarlo così sfigurato.
È una percezione distorta, ma è proprio questa frattura interiore che lo trasforma in Due Facce, l’uomo ossessionato dalla dualità, dalla moneta, dal caso, dal destino. E Gilda rappresenta tutto quello che avrebbe potuto essere, tutto quello che sceglie di abbandonare.
La versione moderna: The Long Halloween
La Gilda Dent più celebre e complessa dei tempi moderni arriva dalla miniserie Batman: The Long Halloween (1996-1997), scritta da Jeph Loeb e disegnata da Tim Sale. Qui non è solo la fidanzata di Harvey, ma la sua moglie, e vive accanto a lui mentre Gotham viene devastata dagli omicidi del killer Holiday. È una versione molto più profonda, dove il rapporto tra i due è ancora più intrecciato nella spirale del disastro.
Questo è il Gilda che i lettori ricordano, la moglie che rimane accanto a Harvey attraverso la sua metamorfosi mostruosa, la donna che vive il dramma del marito non come spettatrice ma come vittima collaterale di quella trasformazione. Se Matt Reeves intende seguire questa strada narrativa per The Batman: Part II, significa che vuole approfondire la genesi di Due Facce, mostrare non solo il criminale ma l’uomo che era, le radici del suo crollo.
Johansson e il DC Universe
L’arrivo di Scarlett Johansson nel DC Universe segna simbolicamente un’era nuova per lei dopo anni nell’MCU nei panni di Black Widow. Reeves sta montando un cast impeccabile: con lei anche Sebastian Stan, che qui potrà staccarsi da anni di Soldato d’Inverno. Il regista di The Batman ha dimostrato un fiuto straordinario per i casting, e l’idea di affidare a Johansson un ruolo come Gilda ha senso sia per il profilo dell’attrice che per le necessità narrative del film.
Gilda non è una figura minore. È il contrappeso emotivo di Harvey Dent, il ricordo di ciò che era e ciò che poteva diventare. Nel primo The Batman abbiamo visto come Reeves sappia costruire personaggi femminili complessi e necessari alla trama. Se Johansson arriva per Gilda, significa che il regista intende dedicare tempo e spazio a questa relazione, a questa tragedia privata che sottende tutta la nascita di Due Facce.
Mat Reeves per ora mantiene il segreto. Ma il cinema è fatto di questi momenti, dove il casting sussurra quello che il regista non vuol dire. E il sussurro di Scarlett Johansson come Gilda Dent ha il suono di una scelta tanto giusta quanto inevitabile.



