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"Michael" — Recensione

Recensione

"Michael" — Recensione

2.0 su 5
2026 2h 8m MusicaDramma

Il biopic su Michael Jackson è un ritratto vuoto, una sequenza di numeri musicali tenuti insieme da poco o niente. I fan lo ameranno, ma questo non è un film.

di Alessio Valtolina ·

Quando un genere va forte al box office, a Hollywood piace sfruttarlo il più possibile. Forse i biopic musicali non sono esattamente tutti dei successi — anzi, molti sono stati anche dei flop clamorosi — però spesso, se di qualità, finiscono per performare bene sia a livello di numeri che nella stagione dei premi. Michael Jackson è una delle star musicali più grandi di sempre: tutti lo sanno, tutti lo conoscono. Era inevitabile quindi che, prima o poi, qualcuno realizzasse questo film.

La produzione è stata però veramente travagliata. Tra riscritture totali, riprese aggiuntive per cambiare il terzo atto per motivi legali, soldi messi interamente dalla “MJ Estate” e promesse di un sequel già prima dell’uscita, “Michael” arriva finalmente nelle sale di tutto il mondo, con tante aspettative sugli incassi — perché i fan lo ameranno… ma questo non è un film. “Michael” è un ritratto completamente vuoto della figura del cantante americano. Un biopic di due ore in cui si passa da un numero musicale all’altro, mostrando esibizioni e registrazioni delle canzoni, alternate a qualche scena in cui lui compie gesti da buon samaritano, si dimostra la persona più buona del mondo e, a parte una cosa, ogni volta che vuole qualcosa… succede senza problemi.

L’unico vero conflitto

L’unico vero conflitto di una persona dipinta come la più buona e talentuosa di sempre arriva nel rapporto con il padre, Joe Jackson, interpretato da un Colman Domingo in parte, ma non in una delle sue migliori prove. Tra i due c’è un rapporto fatto di paura e pressioni: Michael sembra non riuscire a sfuggire alla presa del padre. Un elemento interessante, trattato però abbastanza male, con alcune scene nella prima parte e due brevi momenti per chiuderlo nella seconda.

I fan dell’icona Michael Jackson troveranno molte cose da gustare nelle ricostruzioni musicali. Ma chi cerca un biopic onesto, capace di affrontare anche le zone d’ombra della biografia, qui non troverà nulla. Una macchina commerciale, niente di più.

Pregi

  • Le esibizioni musicali ricostruite con cura
  • Il rapporto con il padre è l'unico elemento interessante

Difetti

  • Sceneggiatura debole e priva di conflitto
  • Personaggio principale dipinto come la persona più buona del mondo, senza sfumature
  • Colman Domingo sprecato in un ruolo trattato male
  • Il film evita ogni questione scomoda della biografia reale
2.0 su 5

Verdetto

Un ritratto completamente vuoto della figura del cantante. Una macchina commerciale tenuta in piedi dal nome Michael Jackson, niente di più.