Sono passati più di vent’anni da quando Molto incinta arrivò al cinema nel 2007, ma di quella commedia rimane ancora qualcosa di irrisolto: come mai Anne Hathaway abbandonò il progetto proprio alla vigilia delle riprese? Seth Rogen, che del film era il protagonista maschile, ha deciso finalmente di svelare i dettagli di questa storia rimasta confinata nei corridoi di Hollywood.
Secondo Rogen, il ritiro di Hathaway non era legato a questioni di compenso o di incompatibilità con il regista. La ragione era molto più specifica e legata al contenuto del film stesso: c’era una scena di parto che la stessa Hathaway non voleva girare. Non era una questione di timidezza o di semplice riluttanza verso il genere; per Hathaway, apparentemente, quella sequenza rappresentava una linea che non voleva oltrepassare in quel momento della sua carriera.
La scena che cambiò tutto
La scena del parto era centrale nella trama di Molto incinta, una commedia romantica diretta da Kirk Jones che ruotava appunto attorno a una gravidanza inaspettata. Per una commedia di questo genere, la sequenza del travaglio e della nascita era praticamente irrinunciabile dal punto di vista narrativo. Quando Hathaway comunicò che non avrebbe potuto girarla, le opzioni erano poche: ridimensionare la scena (con il rischio di compromettere la storia) oppure trovare un’altra attrice.
Katherine Heigl fu la soluzione. L’attrice, allora nota per il suo ruolo nella serie Grey’s Anatomy, accettò senza problemi il ruolo di Allie, la protagonista incinta. Heigl portò alla parte una miscela di umorismo e autenticità che risultò perfetta per il tono della commedia. Il film, pur non essendo un capolavoro, diventò una sorta di cult minore degli anni Duemila, grazie anche alla chimica tra Heigl e Rogen.
Perché Rogen parla adesso
Non è chiaro il motivo preciso per cui Seth Rogen abbia scelto di raccontare questa storia proprio adesso, a distanza di così tanto tempo. Potrebbe trattarsi di una semplice chiacchierata nostalgica durante un’intervista, oppure di una volontà di mettere un punto finale a una leggenda metropolitana hollywoodiana. Quel che è certo è che il racconto di Rogen offre uno spaccato interessante su come i film vengono costruiti quando uno dei pilastri della produzione crolla all’ultimo momento.
Molto incinta avrebbe potuto essere il film di Anne Hathaway nel 2007, proprio in un momento in cui stava consolidando la sua carriera dopo Il diavolo veste Prada (uscito l’anno precedente). Invece, la parte andò a Heigl, che a sua volta stava vivendo un momento importante della sua carriera televisiva. È uno di quegli aneddoti che ricorda come il cinema sia un business dove le decisioni personali e artistiche si intrecciano costantemente.
Da parte di Hathaway, la scelta poteva sembrare azzardata—rifiutare un ruolo da protagonista in una commedia romantica non è roba da poco. Ma nel lungo termine, la sua selezione di progetti si è rivelata sempre molto attenta e strategica. D’altra parte, Heigl ha avuto un’intera carriera dopo Molto incinta, con alti e bassi tipici di chi lavora a Hollywood.
Ora, con questo racconto di Rogen, un pezzo di Hollywood gossip diventa ufficiale, e si aggiunge alla lunga lista di “what if” che caratterizzano il cinema. Che cosa sarebbe successo se Hathaway avesse accettato quella scena? Avrebbe cambiato qualcosa nella sua traiettoria artistica? Probabilmente no. Ma il fatto che sia stato un problema abbastanza significativo da farla rinunciare al ruolo dice qualcosa su come gli attori e le attrici gestiscono i confini del loro lavoro, specialmente quando si tratta di scene fisiche o particolarmente esposte.



