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Berlinale 76: Orso d'Oro a 'Yellow Letters'. La giuria Wenders premia il cinema politico

İlker Çatak vince con 'Yellow Letters', dramma sul totalitarismo turco. Sandra Hüller Silver Bear migliore attrice, Grant Gee migliore regia con un documentario su Bill Evans. Una Berlinale fortemente politica.

di Baldo · · 3 min lettura ·
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Berlino, sabato 21 febbraio 2026. La 76ª Berlinale chiude con una cerimonia che sancisce un’edizione politicamente intensissima. La giuria internazionale, presieduta da Wim Wenders, ha distribuito i premi a un concorso che la stampa internazionale ha unanimemente definito uno dei più forti degli ultimi cinque anni.

Orso d’Oro: Yellow Letters

Il premio più importante va al turco-tedesco İlker Çatak per “Yellow Letters”, dramma sulla repressione politica in Turchia ambientato a Berlino. Çatak — già protagonista internazionale con “La sala professori” del 2023, candidato all’Oscar — conferma di essere uno dei nomi del cinema europeo che contano. Wim Wenders ha commentato in conferenza stampa: “il dramma della lingua politica del totalitarismo contro la lingua empatica del cinema”. Una vittoria che la critica turca ha celebrato come “un atto di resistenza necessaria”.

Silver Bear Gran Premio della Giuria: Salvation

Doppietta turca: Emin Alper porta a casa il secondo premio per “Salvation”, thriller esistenziale nelle montagne dell’Anatolia che ricorda il Nuri Bilge Ceylan di “C’era una volta in Anatolia”. Mai prima d’ora un’edizione di Berlino aveva incoronato due film turchi nei premi maggiori. La presenza di Wenders nella giuria — autore tedesco affezionato al cinema turco — non è probabilmente un caso.

Silver Bear migliore regia: Grant Gee

A sorpresa, il premio della regia va al regista britannico Grant Gee per “Everybody Digs Bill Evans”, saggio visivo documentario sul pianista jazz Bill Evans. È la prima volta che un documentario vince il Silver Bear regia in molti anni. Gee — noto per “Joy Division” del 2007 — viene premiato per la qualità del montaggio e per la radicalità del dispositivo.

Silver Bear migliore interpretazione protagonista: Sandra Hüller

L’attrice tedesca Sandra Hüller, già fenomeno mondiale dopo “Anatomia di una caduta” e “La zona di interesse”, vince per “Rose” di Hannah Bergholm. Il dramma intimo sulla maternità tardiva conferma Hüller come uno dei nomi più importanti del cinema europeo contemporaneo. È il suo terzo grande premio internazionale in tre anni.

Silver Bear migliore interpretazione di supporto: Anna Calder-Marshall + Tom Courtenay

Per la prima volta nella storia della Berlinale, due attori vengono premiati insieme per la stessa interpretazione di coppia: Anna Calder-Marshall e Tom Courtenay per “Queen at Sea” di Lance Hammer. Una decisione audace della giuria che riconosce il lavoro di due monumenti del cinema britannico.

Silver Bear della Giuria: Queen at Sea

Doppietta per Lance Hammer: oltre al Silver Bear migliore interpretazione di supporto, “Queen at Sea” porta a casa anche il Silver Bear della Giuria. Hammer torna dopo 18 anni di silenzio (l’ultimo era “Ballast” del 2008) con un dramma minimalista di 165 minuti.

Premi delle altre sezioni

Premio Encounters miglior film: “Everybody Loves Touda” di Nabil Ayouch (Marocco). Premio Generation Kplus: “Tha Mai To Lew Vol. 2” di Hadrah Daeng Ratu. GWFF Best First Feature Award: “Cafe Caspar” di Magdalena Lauritsch (Austria).

Una giuria di nomi pesanti

La composizione della giuria 2026 è probabilmente la più qualificata degli ultimi cinque anni:

  • Wim Wenders (Germania, presidente)
  • Shivendra Singh Dungarpur (India)
  • Min Bahadur Bham (Nepal)
  • Bae Doona (Corea del Sud)
  • Ewa Puszczyńska (Polonia, producer di “La zona di interesse”)
  • HIKARI (Giappone, regista di “Rental Family”)
  • Reinaldo Marcus Green (Stati Uniti)

Una composizione mondialmente distribuita che ha permesso letture politiche e cinematografiche di un’edizione complessa.

Il dibattito politico

Durante la conferenza stampa di apertura, Wim Wenders ha dichiarato: “dobbiamo restare fuori dalla politica” — frase poi parzialmente smentita dai premi assegnati. La giuria ha esplicitamente privilegiato cinema politicamente impegnato (Yellow Letters, Salvation), confermando che il cinema autoriale europeo continua a sentire l’urgenza del presente.

La 77ª Berlinale si terrà dal 11 al 21 febbraio 2027, sotto la direzione di Tricia Tuttle.

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