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Cannes 79 apre con Salvadori: 'La Vénus électrique', commedia burlesque anni '20. Park Chan-wook presidente di giuria

La 79ª edizione del Festival di Cannes si apre il 12 maggio 2026 con il film fuori concorso di Pierre Salvadori. Park Chan-wook presiede la giuria. Tappeto rosso con Cate Blanchett e Tilda Swinton.

di Baldo · · 2 min lettura ·
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Cannes 79 apre con Salvadori: 'La Vénus électrique', commedia burlesque anni '20. Park Chan-wook presidente di giuria

Si è alzato il sipario sulla 79ª edizione del Festival di Cannes. Martedì 12 maggio 2026, Grand Théâtre Lumière, ore 19:30. La conduttrice Eye Haïdara, attrice francese vista in “Le sens de la fête”, apre la cerimonia con un monologo che mescola omaggio al cinema e umorismo politico. Dietro di lei sale sul palco la giuria internazionale presieduta da Park Chan-wook, regista coreano di “Oldboy” e “Decision to Leave”.

Il film d’apertura: “La Vénus électrique” di Salvadori

Il film inaugurale è fuori concorso ma sceglie un tono preciso: Pierre Salvadori porta “La Vénus électrique”, commedia burlesque ambientata nella Parigi degli anni Venti. L’attrice Adèle Exarchopoulos interpreta una giovane danzatrice di cabaret che scopre un fisico inventore (Pio Marmaï) capace di animare manichini con l’elettricità. Salvadori, già autore di “Tomboy” e “En liberté!”, torna alle proprie origini comiche con un film che la critica francese ha già accolto con entusiasmo cauto.

La scelta di Salvadori per l’apertura è coerente con la linea di Thierry Frémaux: dopo gli ultimi anni di film d’apertura più “seri” (vedi “Jeanne du Barry” del 2023), Cannes torna alla tradizione della commedia leggera ad alta qualità tecnica.

Park Chan-wook e la giuria internazionale

La giuria 2026 è una delle più qualificate dell’ultimo decennio:

  • Park Chan-wook (Corea del Sud, presidente)
  • Cate Blanchett (Australia)
  • Tilda Swinton (Regno Unito)
  • Leïla Slimani (Marocco-Francia, scrittrice)
  • Riz Ahmed (Regno Unito, attore)
  • Carlos Reygadas (Messico)
  • Naomi Kawase (Giappone)
  • Mati Diop (Senegal-Francia)

Una composizione globalmente distribuita che riflette la vocazione internazionale del festival. Cate Blanchett è alla sua terza apparizione nella giuria di Cannes — un record per un’attrice in vita.

I momenti attesi della 79ª

Peter Jackson riceve la prima Palma d’Oro alla carriera dell’edizione, consegnata da Elijah Wood. Il regista neozelandese — fuori dalle sale da quasi un decennio — non aveva mai vinto la Palma d’Oro tradizionale e questo riconoscimento alla carriera celebra l’eredità della trilogia del Signore degli Anelli.

Guillermo del Toro porta il restauro 4K de “Il labirinto del fauno”, presentato nella sezione Cannes Classics. Vent’anni fa il film aveva ricevuto una standing ovation di 22 minuti al festival. Del Toro lo riproporrà mercoledì 14 maggio.

Cinema come resistenza

Il tema editoriale dichiarato dell’edizione — annunciato da Frémaux in conferenza stampa — è “il cinema come resistenza”. Una linea che si vede già nei film in concorso annunciati: il nuovo di Pedro Almodóvar (“Amarga Navidad”), il russo in esilio Andrej Zvjagintsev con “Minotaur”, il taiwanese Hou Hsiao-Hsien dopo otto anni di silenzio.

22 film in concorso, 79ª edizione, una giuria che farà discutere. Cannes apre con la formula che conosce meglio: brillantezza tecnica, vocazione politica, riti dell’industria.

Il festival si chiude il 23 maggio 2026 con la cerimonia di premiazione.

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