A sei mesi dall’apertura, il 44° Torino Film Festival (20-28 novembre 2026) inizia a definire la propria identità editoriale. Giulio Base, direttore artistico, ha rivelato i primi dettagli in un’intervista al Corriere Torino.
Il concorso lungometraggi: 12 titoli, due opere prime garantite
Il concorso lungometraggi torna alla formula classica dei 12 film in prima visione, di cui almeno due opere prime. Base ha confermato che la commissione di selezione ha già visto oltre 520 film arrivati come candidature, da 67 paesi diversi. “Cifre da grande festival”, ha detto. “Torino non è più una piccola realtà di provincia: è un terminale del cinema d’autore mondiale, e quest’anno il livello è altissimo”.
I premi del concorso:
- Premio Stella della Mole (miglior film)
- Premio Miglior Regia
- Premio Miglior Sceneggiatura
- Premio Miglior Interpretazione
- Premio FIPRESCI (critica internazionale)
Il film di apertura: una scelta politica
Base ha anticipato che il film inaugurale sarà un’opera di un regista iraniano in esilio, di cui per ora non rivela il nome per “motivi di sicurezza familiare del cineasta”. “È un film fatto clandestinamente in Iran”, ha detto Base, “e poi montato in Francia. Lo presenteremo al Cinema Massimo il 20 novembre. È un’apertura impegnativa, non da serata di gala, ma è il segnale che Torino vuole dare per la propria 44ª edizione”.
La descrizione fa pensare a un’opera vicina al cinema di Jafar Panahi o Mohammad Rasoulof, anche se Base ha smentito esplicitamente che si tratti di film firmati da uno di questi due.
TFFdoc: la sezione documentari cresce
Il TFFdoc — la sezione documentari — passa da 10 a 12 titoli e ospiterà per la prima volta una sotto-sezione dedicata al documentario musicale. Tre titoli annunciati: un ritratto di Patti Smith firmato dal francese Antoine de Caunes, un film su Lucio Battisti prodotto da Rai Cinema, e un documentario d’archivio su Fela Kuti.
Gli omaggi: Mario Monicelli e la commedia all’italiana
Oltre alla grande retrospettiva su Marilyn Monroe (centenario), Base ha annunciato un omaggio a Mario Monicelli in occasione del decennale dalla scomparsa (avvenuta nel 2010, dunque sedicesimo anniversario nel 2026): saranno proiettati 8 film in restauro, partendo da “I soliti ignoti” (1958) fino a “Speriamo che sia femmina” (1986).
Confermata anche la consueta lezione di cinema: l’ospite annunciato è Werner Herzog, che terrà una masterclass di tre ore al Cinema Massimo il 25 novembre.
Biglietti e accreditamenti
L’apertura della biglietteria online è prevista per il 3 novembre 2026. Le tariffe restano invariate rispetto al 2025: abbonamento full 80 euro, ridotto under-26 e over-65 a 45 euro, biglietto singolo 8 euro.
Il programma completo sarà presentato il 5 novembre 2026.
