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Torino 43: 'The Garden of Earthly Delights' miglior film, edizione 2026 a Marilyn Monroe

Morgan Knibbe vince il 43° Torino Film Festival con un viaggio visivo ispirato a Bosch. Brittany Shyne miglior documentario, Sadie Scott e Maria Wróbel migliori interpretazioni ex aequo.

di Baldo · · 2 min lettura ·
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Sabato 29 novembre 2025, Cinema Lux di Torino. La cerimonia di chiusura del 43° Torino Film Festival, diretto da Giulio Base, chiude un’edizione che ha selezionato 120 film da 5.500 candidature internazionali. Il festival — storicamente il più importante per il cinema indipendente in Italia — ha confermato la propria vocazione di scoperta di voci nuove.

Miglior Film: The Garden of Earthly Delights

Il premio più importante (20.000 euro) va all’olandese Morgan Knibbe per “The Garden of Earthly Delights”, viaggio visivo sperimentale in tre capitoli ispirato al trittico di Hieronymus Bosch. Knibbe — già noto per documentari sperimentali — debutta nel cinema di fiction con un’opera audace che ha diviso la critica ma convinto la giuria internazionale presieduta dal regista cileno Sebastián Lelio.

Premio Speciale della Giuria: Ida Who Sang So Badly

7.000 euro alla slovena Ester Ivakič per “Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song” — il titolo più lungo dell’anno. Una favola realistica sulla tradizione corale rurale slovena, con la rivelazione Marija Tatic protagonista.

Miglior Sceneggiatura: Ailleurs la nuit

A Marianne Métivier per il suo debutto canadese sulla notte di salvataggio di un suicida da parte di una bibliotecaria di Montréal. Sceneggiatura asciutta, da maestra.

Miglior Interpretazione Femminile (ex aequo)

Doppio premio: Sadie Scott per “Fucktoys” di Annapurna Sriram (Stati Uniti) e Maria Wróbel per “Que ma volonté soit faite” di Anna Kazejak-Dawid (Polonia). Due performance opposte — la prima newyorkese e queer, la seconda polacca e mistica — riconosciute insieme dalla giuria.

Miglior Documentario: Seeds

L’americana Brittany Shyne vince con un’osservazione paziente di cinque anni fra contadini afroamericani del sud degli Stati Uniti che lottano contro un sistema di discriminazioni storiche. Cinema documentario fatto al meglio, riprese in 16mm.

Premio Speciale Documentari: Coexistence, My Ass!

Alla canadese-libanese Amber Fares per il documentario sulla comica israeliana Noam Shuster-Eliassi e sulla sua stand-up sulla guerra israelo-palestinese.

Miglior Cortometraggio: What Have You Done, Zarina?

3.000 euro alla kazakha Camila Sagyntkan per uno dei corti più discussi dell’anno. Premio Speciale Corti al regista iraniano Sepehr Nosrati per “175”.

Una nota italiana

Il cinema italiano è stato presente nelle sezioni collaterali ma non nei premi maggiori della sezione internazionale. Tornaviaggio di Mattia Marcucci ha vinto il Premio Cipputi (Miglior film sul mondo del lavoro). In Cammino di Giulia Pastore ha avuto la menzione speciale nella sezione “Italia ‘70”.

Il 43° in numeri

  • 120 film selezionati da 5.500 candidature internazionali
  • 75 paesi rappresentati
  • Direzione: Giulio Base, riconfermato per il 2026
  • Madrina dell’edizione: Carmen Calvo Sotelo, attrice spagnola
  • Anteprima fuori concorso: “Maria di Magdala” di Marco Bellocchio

Una direzione chiara

Giulio Base ha dichiarato in conferenza stampa: “Torino non vuole essere Venezia. Vogliamo continuare a essere il festival che scopre, che osa, che chiede al pubblico di rischiare con noi”. I premi del 2025 confermano questa direzione: tre opere prime nelle premi maggiori, un focus sul cinema sperimentale, un’attenzione alle voci provenienti da paesi sottorappresentati (Slovenia, Polonia, Kazakistan, Sud degli USA).

L’edizione 2026 sarà dedicata a Marilyn Monroe, nel centesimo anniversario della nascita. Retrospettiva integrale e omaggi alla sua eredità culturale come icona del cinema americano.

Il 44° Torino Film Festival si terrà dal 20 al 28 novembre 2026.

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