Dopo anni di vicende sempre più disperse tra temi e toni diversi, American Horror Story torna a casa. La tredicesima stagione arriva su Disney+ a partire dal 1° ottobre 2024, e già dal titolo stesso capisci che Ryan Murphy e Brad Falchuk hanno deciso di giocare con il numero: 13, come la stagione, come lo spettro che torna a ossessionare il racconto. È un gesto consapevole, quello di una serie che ha imparato a conoscere il proprio pubblico — e che sa quanto quel pubblico ami i ritorni, i cicli, le storie che si chiudono per riaprirsi.
Quello che colpisce dei primi tre episodi è subito l’atmosfera: siamo lontani dai corridoi decadenti di Asylum o dall’horror viscido di Roanoke. Qui c’è un respiro più gothic, più raffinato. Le ambientazioni respirano una melanconia elegante, fatta di spazi ampi dove il silenzio pesa quanto il suono. È il tipo di horror che sa che la paura più efficace nasce dall’attesa, non dall’apparizione. E in questo, la stagione funziona: mantiene il mistero. Non ti dice subito chi sono questi personaggi, cosa vogliono, perché sono lì. Ti lascia in sospeso, e quel sospeso è seducente.
Il cast è una delle carte più forti. Ci sono veterani della saga che ritornano, e ci sono volti nuovi che portano una freschezza necessaria. Non si tratta solo di nomi: è la qualità della loro presenza sullo schermo, il modo in cui i migliori attori riescono a fare del silenzio un personaggio a se stante. Quando un attore bravo sta zitto, stai già imparando qualcosa di lui. E qui le scelte di casting suggeriscono che si è pensato a come far parlare i corpi, gli sguardi, le distanze fra i personaggi.
Ma — e questo è il però che pesa — il ritmo non sempre tiene. Ci sono momenti in cui il secondo episodio sente il peso della dilatazione, come se la storia avesse bisogno di più tempo per respirare di quanto sia concesso da tre episodi alla settimana. Non è una lentezza intenzionale e affascinante, quella di un Lynch o di un Haneke che sa costruire tensione attraverso l’attesa. È più una fatica nel trovare il passo giusto, una regia che non sempre sa quando accelerare e quando sospendere il respiro dello spettatore. Le scelte registiche, cioè, non sempre sostengono il mistero — a volte lo rallentano solo.
C’è poi il problema più sottile dei personaggi. In quindici stagioni, American Horror Story ha insegnato al suo pubblico a riconoscere certi archetipi: il prescelto innocente, il nemico invisibile, la figura che sa più di quanto dica. Sono archetipi che funzionano, perché sono archetipi. Ma qui, nei primi episodi, questi tipi di personaggi emergono un po’ troppo facilmente. Leggi il copione di una scena e già intuisci dove andrà a parare il personaggio successivo. Non è un disastro, ma è un’avvertenza: la serie sa cosa fare, ma non sempre sa come sorprenderti facendolo.
Ciò detto, c’è una virtù che non può essere negata a questa stagione: sa di avere un pubblico fedele e sa come parlargli. Quindici anni fa, AHS è nato come un esperimento televisivo su una catena (FX) che voleva osare. Oggi vive su Disney+, nel ventre della bestia commerciale, e ha capito che può ancora raccontare incubi senza scendere a compromessi. I toni sono scuri, certi momenti hanno una violenza genuina, certe immagini restano appiccicate alla retina. Non è horror temperato per il mainstream: è horror che sa di vivere in un ecosistema familiare e gioca con quello.
Tirando le somme: American Horror Story 13 è una stagione che conosce se stessa. Non è un capolavoro, e i primi episodi lo dimostrano con chiarezza — ci sono scene ridondanti, scelte narrative che si vedono da lontano, momenti dove il ritmo non funziona. Ma è anche una stagione che ha il diritto di ricordare al suo pubblico perché lo ha affascinato all’inizio, quindici anni fa. È un ritorno alle origini non per mancanza di idee, ma perché le origini funzionano ancora. Se ami l’horror televisivo che sa giocare con l’atmosfera senza paura di annoiarti qualche minuto, e se quella paura del numero 13 e degli incubi gotici ancora ti tocca, allora vale la pena partire con questi tre episodi. Solo non aspettarti una rivoluzione: aspettati una casa che conosci bene, riarredata con gusto, dove sa che ritornerai.
American Horror Story 13 è disponibile su Disney+ con i primi tre episodi dal 1° ottobre 2024.



