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Sherlock Holmes 3, Downey Jr. rompe il silenzio: "Dipende da mia moglie"

Al Lincoln Center Spring Gala 2026, Robert Downey Jr. ha parlato del possibile terzo capitolo della saga. La decisione finale? Spetta alla moglie Susan, produttrice del franchise.

di Baldo · · 3 min lettura ·
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Sherlock Holmes 3, Downey Jr. rompe il silenzio: "Dipende da mia moglie"

Dopo anni di attesa e speculazioni, Robert Downey Jr. ha finalmente rotto il silenzio su Sherlock Holmes 3. Durante il Lincoln Center Spring Gala 2026, l’attore ha parlato del possibile terzo capitolo della saga che lo ha visto protagonista in due fortunatissimi film diretti da Guy Ritchie.

La risposta di Downey Jr. è stata caratteristica del suo stile: ironico e affettuoso. Quando gli è stato chiesto se il film si farà, l’attore ha risposto “se ne parla”, ma ha subito aggiunto un dettaglio divertente. La decisione finale, ha spiegato, non spetta a lui, né agli studi, né ai registi: spetta a sua moglie Susan Downey, che è la produttrice di entrambi i film precedenti. “È il più grande mistero”, ha commentato ridendo, riprendendo il tema stesso del detective che interpreta.

Susan, presente all’evento, ha risposto al marito con un sorriso enigmatico, mantenendo il mistero su cosa effettivamente accadrà. Una risposta che, pur scherzosa, nasconde una realtà piuttosto interessante: Susan Downey non è solo la moglie dell’attore, ma una vera figura centrale nella produzione del franchise Sherlock Holmes.

Lo stato del franchise

Sherlock Holmes (2009) e Sherlock Holmes: A Game of Shadows (2011) sono stati enormi successi commerciali e critici. Il primo incasso mondiale oltre 500 milioni di dollari, il secondo oltre 540 milioni. Downey Jr. ha reso il detective britannico un personaggio affascinante e moderno, giocando perfettamente sul contrasto tra il genio intellettuale e l’instabilità emotiva del personaggio. Guy Ritchie ha regalato ai film un’energia visiva unica, con una regia frenetica e acrobatiche action sequence che hanno reso Sherlock Holmes un franchise d’azione piuttosto che un dramma poliziesco tradizionale.

Ma dopo il 2011, il silenzio. Anni di discussioni su un possibile terzo capitolo, di rumor, di contrattazioni dietro le quinte, di progetti rimandati. Downey Jr. nel frattempo è diventato Tony Stark nell’Universo Marvel, occupandosi del ruolo che lo ha reso ancora più iconico. Quando l’MCU si è concluso con i film Infinity War e Endgame, l’attore ha avuto di nuovo spazio per altri progetti.

Il ruolo di Susan Downey

Che la decisione spetti a Susan non è solo uno scherzo marital. La produttrice è stata una delle figure chiave nel portare avanti il franchise negli anni. Nel settore dell’industria cinematografica, le produttrici hanno un peso enorme nelle scelte strategiche, nei tempi di realizzazione, negli accordi con gli studi. Susan Downey ha continuato a tenere vivo l’interesse intorno a Sherlock Holmes 3 nonostante i 15 anni di attesa.

La battuta di Downey Jr. è dunque un riconoscimento, con eleganza e ironia, del ruolo fondamentale che la moglie ha nel franchise. E forse, lasciato intendere tra le righe, anche un modo di dire che se e quando Sherlock Holmes 3 si farà, sarà perché Susan avrà trovato il timing perfetto, gli attori disponibili, il regista disposto a tornare, e soprattutto una storia che valga la pena di raccontare dopo tanto tempo.

Cosa potrebbe succedere

Al momento non ci sono annunci ufficiali. Ma il fatto stesso che Downey Jr. parli del progetto, anche scherzosamente, suggerisce che la conversazione è ancora viva. Con l’attore che compie 59 anni nel 2024 (e ne avrà 60 nel prossimo futuro), il timing diventa cruciale. Troppo tempo ancora e il pubblico potrebbe aver perso interesse; troppo poco e non c’è stato spazio per sviluppare una sceneggiatura all’altezza.

Quel che è certo è che se Sherlock Holmes 3 verrà realizzato, sarà perché Susan Downey avrà dato il via libera. E francamente, considerato il successo dei due capitoli precedenti e la dedizione della produttrice nel mantener viva la fiamma del progetto, la speranza di milioni di fan non è del tutto infondata.

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